I fenomeni del trading

Seguici su Facebook
Da Traderpedia.
Sacco di soldi.png
“Gli imbroglioni hanno sempre saputo... che il loro mestiere non è quello di convincere gli scettici,
ma di permettere ai creduloni di continuare a credere quello che vogliono credere.”

(Thomas Sowell)

Indice

I fenomeni sono tra noi ...

Cos'hanno in comune Bernard Madoff, Jérôme Kerviel Nick Leeson? Tutti questi trader, in modi e tempi diversi, hanno occultato delle perdite che, ad un certo punto, sono diventate talmente ingenti da non poter più essere nascoste. Bernard Madoff era considerato un fenomeno, capace di guadagni costanti a prescindere da ogni condizione di mercato mentre Kerviel e Leeson gestivano i conti a loro affidati occultando i loss. In realtà Madoff non aveva nessun loss, semplicemente non andava a mercato gestendo un gigantesco schema Ponzi.

Ho citato Madoff, Kerviel e Leeson come esempio di "rogue trader" ma la casistica di fenomeni del trading è sterminata in particolare se si pone lo sguardo tra le persone meno famose che pubblicano report ed equity line sul web. Si ha veramente l'impressione che i fenomeni siano tra noi...

Alcuni esempi:

Sono solo alcuni dei fantastici messaggi che è possibile leggere in rete. E sono stati eliminati i riferimenti per contattare questi fenomeni per evitare che a qualcuno venga la malaugurata idea di provare a seguire i loro trades. Le domande da porsi sono diverse, è possibile fare queste performance regolarmente? E' possibile essere profittevoli nel 100% dei casi? Perché postare questi risultati? Quali sono gli scopi reconditi di chi pubblica le proprie performance? Prima di rispondere è interessante fare un piccolo viaggio tra i trucchi più utilizzati dai mercanti di sogni.

Senza commissioni

Un vecchio trucco, non molto in voga al giorno d'oggi ma che vale la pena di svelare, è quello che utilizzano certi scalpers nel far vedere l'operatività "reale". La formula è semplice, lo scalper utilizza il book per il proprio trading, seleziona l'occasione e si mette in acquisto in denaro. Immaginiamo che sia stato appena eseguito a 26,36 in denaro, dopo una paziente attesa e con 5.000 pezzi. Appena presi i pezzi si mette in vendita a 26,37 sempre con 5.000 pezzi, nel caso venga eseguito l'operazione si concluderà con un profitto lordo di 50€

Book s1.png

Immaginiamo però che le cose non vadano per il verso giusto e piano piano il denaro viene ad essere eroso. Rimangono poco più di 10.000 pezzi, lo scalper decide di chiudere il trade.

Book s2.png

Operazione chiusa in pari. E come questa altre decine di trade effettuati nel corso della sessione dimostrativa, alcuni in gain, altri chiusi in pari.

Alla fine il report viene esibito con orgoglio:

Fantastico. Ovazione dell'aula e presentazione del corso di super scalping no loss, only gain... Il nome è sempre evocativo.

Peccato però che la realtà sia ben diversa da quella vista perché la piattaforma utilizzata contabilizza commissioni e capital gain a parte. E quindi viene esibito solo il profitto lordo che, in realtà, è negativo o con un piccolo utile.

Il trucco del 50%

I traders di lungo corso ricorderanno di un famoso professore svizzero e delle sue mirabolanti performance. Correva l'anno 1999-2000 e dapprima sulle bbs e poi sui newsgroups questo sedicente professore invitava all'abbonamento di una newsletter finanziaria sulla borsa. "Ovviamente" consigliava agli abbonati soltanto 1 titolo alla settimana quotato nel terzo mercato o nel mercato ristretto.

A metà degli iscritti alla newsletter spediva una lettera dicendo che il titolo sarebbe salito, all'altra metà che sarebbe sceso. La settimana successiva a quelli a cui aveva sbagliato il report regalava un altro mese d'abbonamento gratuito, mentre a quelli a cui aveva dato la dritta giusta continuava a spedirne un'altra.

Sembra che costui comprasse non meno di 10.000 indirizzi email al mese su cui fare spam e tutto andò bene finché la borsa tirava.

Quando la borsa cominciò a scendere a rotta di collo, non sapendo più come uscire da questa "pagliacciata", spedì ai pochi superstiti un'ultima newsletter che recitava pressappoco così: "il servizio è stato sospeso in quanto il prof. è serenamente mancato all'affetto dei suoi cari".

Impossibile dimenticare alcuni dei leggendari titoli consigliati, a molti non diranno nulla, ad alcuni riporteranno alla mente un'epoca passata:

Il trucco è vecchio trucco ma sempre in voga. Nei tempi di social network la conversazione inizia più o meno così:

A questo punto la conversazione può prendere diverse pieghe in funzione della controparte. Se si risponde NO, finisce tutto.

Se si risponde SI scatta la proposta:

Quando un truffatore incontra uno stupido è AFFARE FATTO, tuttavia può esserci qualche reticenza da superare, a questo punto scatta la prova della bontà dei segnali. Il fenomeno ha 800 "amici" a 400 consiglia long e agli altri 400 short. Poi con quelli che sono andati dalla parte del mercato 200 long e 200 short. Poi 100 long e 100 short .... con gli ultimi 50 alla quinta operazione in profitto consecutiva si fa dare pure i risparmi della nonna per continuare.

E la storia si ripete...

Quella che segue è la tipica conversazione tra un fenomeno e un finto pollo che gli da corda:

Mister Fib: ci sei??
Finto pollo: eccomi
Mister Fib: sei operativo??
Finto pollo: ora sì
Mister Fib: c'e' una buona operazione da fare
Finto pollo: ok
Mister Fib: la facciamo si prospetta un buon guadagno
Finto pollo: certo
Mister Fib: si pero' io voglio qualcosa sul guadagno
Finto pollo: quanto vorresti?
Mister Fib: non lo so decidi tu dipende in base a quanto facciamo
Mister Fib: quanti fib puoi fare??
Finto pollo: 2 ci sono
Mister Fib: vai short a 605
Finto pollo: ok
Mister Fib: preso?
Finto pollo:
Mister Fib: ok ora attendi con calma
Finto pollo: (12:40) calmissima
Mister Fib: ottimo
Finto pollo: (13:11) non sta andando molto bene
Mister Fib: aspetta caro
Finto pollo: 500 euro sotto
Mister Fib: non guardarci
Finto pollo: se perdo condividiamo la perdita giusto?
Mister Fib: vediamo come va non mettermi l’ansia, stai tranquillo. Se non resisti chiudi, l’altra volta hai guadagnato non ti ho chiesto nulla
Finto pollo: cos'era, la prova prodotto? Conosci per caso la normativa della sollecitazione all'investimento? Sai che stai facendo qualcosa di illegale?
Mister Fib: io non sto facendo nulla di illegale
Finto pollo: ok, io sto passando le nostre conversazioni a mio padre che lavora in Guardia di Finanza e che le passerà ai suoi colleghi di Roma che ha già contattato.
Ovviamente non ho fatto nessuna operazione tra quelle che mi hai detto. Ti consiglio di provare a fare soldi in un altro modo, così troverai solo grane
Mister Fib: mai preso soldi da nessuno
Finto pollo: questo sarà da verificare. Buona giornata.

A questo punto Mister Fib sparisce. Contatterà altre persone.

Il trucco del replay

Capita di vedere dei video con delle analisi postate in tempo reale. Il mercato si muove e il trader commenta, analizza e sentenzia: questo è il punto di minimo, a partire da qui il mercato può solo salire. E poi sale in effetti.

Lo spettatore, colpito da tanta precisione, si guarda anche il secondo segnale e la magia si ripete... fino alla fine del video.

Un fenomeno del trading? No, più semplicemente una funzione chiamata "market replay" che alcune piattaforme possiedono e che permette di rivivere la giornata di mercato, basta segnarsi i punti da far comparire nel video e il gioco è fatto. Un commento impeccabile di un grafico già visto.

Equity line perfette

Una equity line che farebbe invidia a quelle delle pubblicità dei Forex Robot, fatta apposta per suscitare curiosità e domande.

Equity no-loss.png
Equity line del sistema RTS.

Quando si vede una equity line del genere i problemi sono sempre gli stessi:

Questi tre aspetti coprono il 99.9% della casistica. Una equity line di questo tipo non esiste e non può esistere se non nei sogni di chi la diffonde, sogni consapevoli o, tristemente, inconsapevoli.


Chiudere i profit, mantenere i loss

Quando capita di vedere dei report con guadagni stellari casualmente sono esibiti quasi sempre con Metatrader. Perché? Forse la piattaforma ha qualche indicatore capace di fornire una marcia extra? No, non proprio, il motivo è molto più semplice. Osservate il report che segue, solo gain, nessun loss. Un fenomeno del trading? Non proprio...


Top report.png


E' facile notare che manca il saldo a fine pagina, questo perché la piattaforma contabilizza solo le operazioni chiuse lasciando quelle aperte non scritte nel report.

Con Metatrader è quindi possibile fare dei demo spettacolari, si apre aprire contestualmente e con leva finanziaria massima, una posizione short e una posizione long su diversi sottostanti per poi chiudere solo quelle in gain. Escono delle Equity line e dei risultati spettacolari, i loss vengono fatti correre dimenticandosi della loro esistenza. Non contabilizzati non compariranno nel report.

Ecco come nasce un Top Trader che non perde mai...

Questo è un trucco utilizzato da moltissimi "scammers", quando gli si fa notare l'incongruenza rispondono sempre che stanno semplicemente "HEDGIANDO" la posizione...

Nei report come quello appena visto, vi è una totale assenza di buonsenso della gestione di RISK REWARD e MONEY MANAGEMENT. Solo un pazzo potrebbe investire 38.500.000 $ per guadagnarne 50 da un trade, passando da 38.5 lotti a 3.5 con criteri di gestione insondabili.

Ricordate quindi che basta chiedere sempre di pubblicare, oltre al grafico dell'equity, anche gli open trades ed i working orders per avere un quadro più reale. Non che questo sia assolutamente risolutivo, sia chiaro, tuttavia costringerà almeno molti fenomeni del trading ad apprendere i rudimenti di un buon software di grafica. Come Photoshop, ad esempio.

Complessità estrema

L'evoluzione dei fenomeni passa per la vendita di metodi certi per poter guadagnare col trading. Per rendere appetibile l'offerta si presentano strategie proprietarie apparentemente complesse dove è normale che chi si approccia al trading non possa capire nulla. La tecnica non è più quella di esporsi dichiarando ex-ante o il proprio scenario o la direzione del mercato (cosa che ha una valenza sempre modesta), ma si suggeriscono dei metodi infallibili che devono la loro forza a prodigiose formule dove algoritmi, software e processori velocissimi, garantirebbero rendite sicure.

Quindi si parla di cose che, finché non si sperimentano, rimangono sulla carta interessanti ma, come succede per altri imbonitori, non c'è la possibilità di beccarli in fallo perché, non esponendosi ex ante, questi ultimi rimangono sempre avvolti nel loro alone di mistero. Il tutto si riduce a sofismi dialettici pseudo intelletual-matematici di parvenza complessa per attrarre polli sprovveduti che, in tal modo, gratificano il loro ego solo perché pensano di aver capito ciò che altri non riescono a capire. Invece non hanno capito niente.

Il trading è un fatto personale, non esistono scorciatoie. Non c'è nessuna formula o tecnica (formalizzabile) che ti garantisca di guadagnare in borsa.

Quando il fenomeno sei tu

Capita anche di venire contattati da aziende che propongono un corso di trading, al termine del quale viene fatto un periodo di prova con un conto demo, ed in caso positivo successivamente si passerebbe a gestire un capitale aziendale reale, guadagnando in base alle percentuali di gain raggiunte e con risoluzione immediata in caso di perdita superiore a un importo prefissato, solitamente il 15-20% Una variante prevede una somma di 10.000 o più euro come conto trading per l'allievo migliore, anche in questo caso si deve fare il corso, partecipare a un contest e il più bravo riceverà il suo conto con denaro reale.

Fenomenale, l'unica cosa certa è l'esborso del costo per frequentare il corso, solitamente 1000 o 1500 euro poi, forse, l'aspirante trader potrà diventare in vero fenomeno del trading. Da neofita a gestore in poche settimane, una carriera fenomenale!

Altre volte il corso costa poche decine di euro e il cerchio si chiude inserendo il conto demo dell'aspirante gestore che si è distinto nel corso, in una loro piattaforma di mirror trading, facendolo diventare visibile ai loro clienti. Chi deciderà di replicare i segnali genererà un profitto dal volume delle transazioni e una percentuale di questo sarà riconosciuta al "gestore fenomeno". E quindi i soldi non saranno "dell'azienda" ma dei loro clienti che decideranno se, e quanto investire.

Conclusioni

Un vecchio proverbio dice: "Se una cosa è troppo bella per essere vera, probabilmente non è vera." I fenomeni nel trading esisteranno sempre perché c'è una latente domanda di sacro graal a buon mercato. E' una semplice questione di domanda e offerta.

Quindi, la prossima volta che leggete un'offerta come quelle che seguono, fatevi più di una domanda.



Ma le risposte alle vostre domande non cercatele da chi propone il servizio. Cercatele nello studio della storia che, pur con qualche variante, si ripete continuamente.

Graal.jpg

Vedi anche:

Strumenti personali
Varianti
Azioni




Navigazione
Categorie Principali
Altre Categorie
Traderpedia Store