Lo scalper

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Da Traderpedia.
«Meglio essere ottimisti ed avere torto piuttosto che pessimisti ed avere ragione!»
(Albert Einstein)


Con lo sviluppo delle transazioni telematiche, sempre più veloci ed efficienti, è comparsa una nuova figura di operatore chiamata scalper. La caratteristica principale dello scalper è che opera esclusivamente intraday e per mezzo del book, strumento che visualizza le migliori proposte in vendita e in acquisto.

L’operatività dello scalper presenta dei punti di contatto con il trader intraday ma si caratterizza per orizzonti temporali limitati, gestione altamente speculativa dei movimenti e visione assolutamente neutra dei movimenti. Le differenze sono sostanziali.

Il terreno operativo del trader intraday è la singola giornata, a chiusura dei mercati le posizioni sono azzerate e si ricomincia da capo il giorno dopo. Come chiuderà Wall Street è un problema che non lo riguarda assolutamente.

Pro: tecnicamente preparato e capace di sfruttare i movimenti della giornata.
Contro: non beneficia delle tendenze multiday.

La figura di speculatore più estrema, opera solo all’interno della giornata e con orizzonti temporali limitatissimi, come i rischi che corre nel comprare e vendere azioni. Necessariamente deve avere un ottimo controllo emotivo.

Pro: rischio operativo ridotto, se disciplinato può realizzare buone performance.
Contro: è completamente impermeabile a ogni tipo di trend e quindi non ottimizza i guadagni.


Entrambi gli operatori lavorano solo a mercati aperti. Anche se può esistere uno scalper che non è tecnicamente preparato come un trader intraday, è estremamente limitativo, per un qualsiasi trader intraday, non conoscere le tecniche di scalping per ottimizzare i trade.

Lo azioni dello scalper sono guidate dai suoi 10 comandamenti.

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