Petrolio

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Da Traderpedia.

Il petrolio, chiamato anche oro nero, era conosciuto già nell'antico Medio Oriente. Ne "Il Milione" Marco Polo parla del petrolio come di un olio non buono da mangiare ma da ardere:

« Ancor vi dico che in questa Grande Erminia (Armenia) è l'arca di Noè in su una grande montagna, ne le confine di mezzodie in verso il levante, presso al reame che si chiama Mosul, che sono cristiani, che sono iacopini e nestarini (nestoriani), delli quali diremo inanzi. Di verso tramontana confina con Giorgens (l'attuale Georgia), e in queste confine è una fontana, ove surge tanto olio e in tanta abondanza che 100 navi se ne caricherebboro a la volta. Ma non è buono a mangiare, ma sí da ardere, e buono da rogna e d'altre cose; e per tutta quella contrada non s'arde altr'olio.»(Marco Polo, Il Milione)

Un originale certificato azionario del 1932. La compagnia petrolifera aveva una rosa rossa come logo.
Il petrolio finanziario è scambiato in borsa, i relativi futures sono due:
  1. il future West Texas Intermediate;
  2. il future Brent Crude Oil.

Il future West Texas Intermediate è quotato al NYMEX, la Borsa merci di New York mentre il future Brent Crude Oil è scambiato all’IPE (International Petroleum Exchange) di Londra. Entrambi i contratti rappresentano 1.000 barili e la quotazione è intesa in dollari al barile. I due contratti non hanno lo stesso prezzo, il future West Texas Intermediate quota di più poichè la sua qualità è considerata migliore e sempre all'IPE è trattato il contratto di opzione legato allo spread tra il Brent e il Light Crude WTI.

I futures sul petrolio sono contratti con termine a tre mesi e a scadenza possono prevedere o la consegna fisica (physically settled) franco oleodotto o raffineria, o il regolamento attraverso compensazioni in denaro tra il prezzo future pattuito e il prezzo del greggio a consegna immediata sul mercato (cash settled). La modalità cash settled rappresenta la smaterializzazione del petrolio fisico in petrolio finanziario, anche chiamato "paper-oil", petrolio di carta. 

La quotazione del petrolio è influenzata da diversi fattori:

L'offerta del petrolio non è infinita, anzi si tratta di un bene che prima o poi diventerà scarso se non si troveranno nuovi giacimenti.

La domanda mondiale di petrolio influenza i prezzi, con una economia in espansione la domanda di petrolio cresca e viceversa.

Gli uragani, il freddo straordinario, le catastrofi naturali (esempio della marea nera nel Golfo del Messico) influiscono sul prezzo del petrolio nel breve termine.

Le guerre e le tensioni che hanno come protagonisti i paesi produttori ed esportatori di petrolio influiscono sulle quotazioni.


E' possibile cavalcare il trend del petrolio, oltre che con i futures, acquistando titoli azionari legati al settore petrolifero, strumenti finanziari collegati al petrolio o tramite gli ETC (Exchange Trade Commodities). Non tutti gli strumenti però hanno la medesima correlazione con il petrolio e lo stesso profilo di rischio.

Le azioni non sono perfettamente correlate alle quotazioni del petrolio ma ne sono condizionate, i Covered warrant sul petrolio risentono del valore tempo e di un effetto leva variabile ma generalmente elevato. Grandi guadagni e grandi perdite sia al rialzo che al ribasso.

Gli Investment Certificates replicano linearmente l’andamento del sottostante mentre mentre con i Leverage Certificates si può cavalcare sia il trend rialzista che quello ribassista con una leva finanziaria.

Gli ETF (Exchange Traded Funds), replicano linearmente quello il sottostante come pure gli ETC che, a differenza dei certificates sono dei fondi di investimento con dei costi di gestione annui scalati giornalmente dal prezzo e che vanno da un minimo di 0,15% a un massimo dell'1,5%.

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