Grafico point&figure

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«Più i fiumi son profondi,
con minor rumore scorrono.»
(Fedro)


Molto usato dagli operatori statunitensi, questo tipo di grafico è contraddistinto dal fatto che esamina una sola variabile, il prezzo del titolo, a prescindere quindi dalla dimensione temporale. Il grafico si costruisce mediante una combinazione di circoli (O) e croci (X), che vanno a riempire i cosiddetti box, le X rappresentano convenzionalmente un incremento delle quotazioni, mentre le O un decremento.

Grafico pf.jpg
Grafico Point& figure


Sarà l'analista a dover decidere, sulla base della propria esperienza e della variabilità della serie storica sottostante, quale sia la percentuale di variazione rappresentata da ogni simbolo; in altre parole egli dovrà definire l'ampiezza di ciascun box. Inoltre dovrà essere stabilita l'entità dell'inversione di tendenza, cioè il numero minimo di box che si ritiene indicativo per un cambiamento del trend di mercato. In questo modo si potrà rendere la rappresentazione grafica più o meno sensibile ai cambi di direzione del prezzo, in risposta al tipo di analisi che viene effettuata. Eliminando oscillazioni di prezzo e variazioni di tendenza considerate ininfluenti, si ottiene quindi un grafico rilevatore di fase, che mette in evidenza esclusivamente la tendenza primaria di fondo.

Costruzione di un grafico point & figure

Per quanto riguarda la costruzione di questi grafici point&figure si può procedere come segue: innanzitutto, partendo dal prezzo di chiusura di un giorno base di quotazione, si appone un segno X (un segno O) nella casella corrispondente solo nel caso in cui la tendenza ascendente (discendente) sia maggiore in valore assoluto del numero minimo di box d'inversione stabilito in precedenza (ad esempio tre). Verranno segnati altri X (O) nella medesima colonna, sopra (sotto) la prima casella fino a raggiungere la fascia dei prezzi nella quale compreso il prezzo massimo (minimo) della giornata. Il giorno successivo possono verificarsi tre situazioni:

1) il prezzo massimo (minimo) ricopre interamente una casella ancora superiore (inferiore); in questo caso si incolonneranno altre X (O), sino al raggiungimento del livello opportuno.

2) il prezzo massimo (minimo) non risulta superiore (inferiore) al prezzo identificato dall'ultimo segno X (O); occorre allora considerare il prezzo minimo (massimo). Se quest'ultimo si situa almeno tre caselle più in basso (più in alto) della casella più alta (più bassa) contenente un segno X (O) si dovranno iscrivere, iniziando dalla casella appena inferiore (superiore) al segno X (O) più elevato, tanti segni O (X) quanti bastano per raggiungere la fascia di prezzo dove è compreso il minimo (massimo) considerato.

3) il prezzo massimo (minimo) non aggiunge altre X (O) ed il prezzo minimo (massimo) non è almeno tre box sotto (sopra) la più alta X (il più basso O); in questo caso non si procederà a nessuna iscrizione e si attenderà una prossima seduta maggiormente dinamica in una delle due direzioni.

Motivi per l'utilizzo di un grafico point & figure

I motivi che conducono all'utilizzo di questa particolare rappresentazione grafica sono molteplici, oltre alla già citata caratteristica di rilevatore di fase. Innanzitutto è possibile raggruppare le quotazioni di più anni in uno spazio molto limitato, al contrario di qualsiasi altro grafico. In secondo luogo vengono evidenziati in modo molto chiaro i livelli di supporto e di resistenza più importanti. Inoltre le previsioni di prezzo in base a particolari formazioni sono generalmente più affidabili, rispetto ad esempio al grafico a barre.

Vedi anche: