Analisi algoritmica

Da traderpedia.
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Uno degli errori più frequenti di chi approccia l'analisi algoritmica è di voler ricercare la formula capace di anticipare i movimenti del mercato. La fantasia fornisce infiniti strumenti per una ricerca che non avrà, necessariamente, mai fine.
«Una convinzione ci deve essere cara soltanto perché è vera e non perché è nostra.»
(Vissarion Belinsky)


L'analisi algoritmica è una branca dell'analisi tecnica tanto vasta quanto interessante, e principalmente si compone di due filoni:

1) Indicatori e oscillatori;

2) Trading system.

La conoscenza dei principali indicatori e oscillatori è una delle prime cose che l'aspirante trader affronta insieme a trendline, supporti e resistenze. Conoscere il diverso impiego dei vari indicatori e oscillatori, le loro caratteristiche tecniche e gli eventuali limiti che hanno, fornisce sicuramente una marcia in più, sia per il novizio assoluto che per chi già conosce l'argomento…

Nella costruzione di trading system l’utilizzo di indicatori non è indispensabile ma è abbastanza utile impiegarli come filtri di fondo per scremare i segnali e comunque, come ripeteva William Delbert Gann, la conoscenza è il più prezioso dei capitali.

Ricordate che l’indicatore ha un grosso limite che il prezzo non ha: è per definizione una rilettura delle quotazioni o dei volumi. In altri termini osservando il prezzo si ha la misura immediata della qualità del movimento, anche grazie al grafico candlestick, mentre osservando l’indicatore si ha una rilettura dei data array sottostanti.

Tenete sempre a mente che le cose semplici sono quelle che funzionano meglio, se volete stimare la velocità di un’autovettura leggete il contachilometri, rinunciare all’osservazione del prezzo a favore degli indicatori è come voler stimare la velocità della vostra autovettura mettendo in relazione la marcia inserita col numero di giri del motore…. Molto approssimativo!

Attenti infine alle illusioni cognitive, un titolo in ipervenduto è un titolo che sta scendendo molto, mettersi long (come vorrebbe l’ortodossia interpretativa di alcuni indicatori) appare sensato solo in prima approssimazione.

Vedi anche: