Utilizzare Fibonacci con le trendline

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Da Traderpedia.

Osserviamo il grafico che segue. I minimi sono bel allineati ed è possibile tracciare una trendline. Il primo passo per individuare un trend.

Fibo trendline.jpg

La trendline rialzista evidenzia la presenza di un trend regolare e con una volatilità omogenea, non vi sono strappi delle quotazioni o gap. Il compito di un trader è di individuare una tendenza e ipotizzarne continuamente la fine. Pur posizionato al rialzo un trader deve sempre ricercare i segni del mutamento nei prezzi e, ai più attenti osservatori, non sarà certo sfuggito che il punto evidenziato come “massimo” nel grafico è diverso dagli altri.

Fibo trendline a.jpg

Queste le osservazioni che è possibile fare:
• La candela bianca ha una volatilità anomala, sta accelerando il rialzo.
• La candela nera che segue distrugge buona parte dell’impulso rialzista della candela precedente.
• Le due candele formano il pattern candlestick “Dark Cloud Cover”.

Il Dark Cloud Cover è un pattern candlestick di inversione che letteralmente significa “la nuvola nera che copre”. E cosa copre questa nuvola nera? Il rialzo della candela precedente ovviamente ed è un pessimo segnale in un trend così regolare.

Ovviamente si tratta di un massimo ipotizzato, e da ogni massimo ipotizzato, appena c’è un movimento contrario, il trader che utilizza Fibonacci calcola subito i livelli di possibile ritracciamento. Quello che segue è il grafico aggiornato con i livelli di ritracciamento.

Fibo trendline b.jpg


L’applicazione dei livelli di ritracciamento genera diversi livelli da monitorare ma il primo da prendere in considerazione è il livello di 23.6% che presenta una “coincidenza” con la trendline nel punto evidenziato nel grafico. In questo specifico esempio il livello che coincide con la trendline rialzista è uno solo, se il massimo dal quale lo studio è stato applicato fosse stato più distante dalla trendline ci sarebbero stati altri livelli di Fibonacci che avrebbero creato una coincidenza di livelli con la trendline. Ma in questo caso il livello da monitorare con particolare attenzione è solo uno.


Fibo trendline c.jpg

Quali considerazioni è possibile trarre? Innanzitutto il massimo ipotizzato si è rivelato un massimo di periodo, la presenza del dark cloud cover ha interrotto il trend senza invertirlo, questo è abbastanza usuale per questa formazione che, pur essendo un reversal pattern candlestick, è meno potente dell’engulfing bearish con il quale condivide i 2/3 della propria esistenza (un dark cloud cover è un engulfing bearish mancato).

Da questo livello i corsi hanno lateralizzato fino a toccare la trendline nel punto di coincidenza con il livello di ritracciamento del 23,6%. Il trader non deve mai predire il futuro ma tracciare degli scenari operativi, calcolare delle probabilità, ipotizzare dei movimenti. E deve cambiare idea in fretta se il mercato si muovo in tutt’altra direzione, in questo caso alcuni elementi vanno evidenziati:

• Il tocco della trendline avviene con una candela nera con chiusura sui minimi, non è mai un buon segno di forza…
• I corsi si sono fermati in prossimità del livello di ritracciamento del 23,6%
• Il test della trendline avviene dopo un piccolo movimento laterale, non è frutto di tensioni emotive.

Gli elementi ci sono tutti per ipotizzare una rottura della trendline e il trader che utilizzi Fibonacci avrebbe una conferma in più per uscire dal mercato velocemente. Il grafico seguente mostra l’evoluzione dei prezzi.

Fibo trendline d.jpg


Il livello individuato era un probabile punto sensibile dei prezzi, così è stato, i corsi sono usciti dalla trendline perdendo più del 50% dell’intero movimento. Poi si sono ripresi e hanno trovato sempre nel livello individuato dai ritracciamenti di Fibonacci una resistenza, ma questa è un’altra storia.

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