Triplo massimo

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"Se avessi 8 ore per abbattere un albero,
ne passerei 7 ad affilare l’ascia".

(A. Lincoln)


Il triplo massimo è una figura grafica di inversione caratterizzata da tre massimi allo stesso livello e, più o meno, equidistanti tra loro. La sua controparte rialzista è il triplo minimo.

Indice

Il triplo massimo

Triplo Massimo. Modello Teorico.
Il triplo massimo è una figura grafica molto rara, rappresenta un'evoluzione del doppio massimo, una "variante" del testa e spalle, e una semplificazione del rettangolo.

I punti di contatto con le altre formazioni grafiche sono veramente molti, nella sostanza si tratta di un doppio massimo dove la battaglia tra compratori e venditori non ha ancora un vincitore e quindi i prezzi reagiscono ancora senza fuoriuscire dalla formazione. D'altronde il testa e spalle si differenzia dal triplo massimo per il solo fatto di avere il secondo massimo più elevato degli altri due, un massimo dove temporaneamente l'esercito rialzista prevale su quello ribassista.

Per il resto le considerazioni relative ai volumi e agli obiettivi teorici minimi e massimi, nonché all'eventualità che si verifichino dei pullback sono le stesse del doppio massimo. Inoltre, non è necessariamente detto che i tre picchi debbano essere esattamente allineati, ne che tali siano i due minimi (massimi) interni.

Piuttosto, occorre verificare la profondità delle valli ed alla distanza temporale fra un picco e l'altro, il rischio che si tratti piuttosto di una figura di continuazione (triangolo) è troppo serio per essere corso.

I forti segnali operativi che la figura racchiude sono compensati dalla rarità della formazione, il doppio massimo che, va ricordato, precede sempre la formazione di un triplo massimo è molto più frequente e veloce, tuttavia l'affidabilità di questa figura è estremamente elevata e l'inversione dei prezzi che segue è quasi sempre di notevole dimensione.

Alcune accortezze da avere

In ogni caso le formazioni vanno studiate attentamente, va analizzato il contesto nel quale queste si formano, una particolare attenzione si deve porre nell'analizzare il tempo di formazione e il volume degli scambi effettuati durante la formazione della figura grafica.

Risulta di fondamentale importanza il tempo che caratterizza la durata e l'ampiezza della figura; in generale maggiore è il tempo che intercorre tra i massimi, maggiore sarà il significato di tale figura relativamente alla reazione susseguente. Sia nelle formazioni di triplo massimo che in quelle di triplo minimo è facile assistere ad un pullback o ritracciamento temporaneo.

Triplo massimo pullback.png
Triplo Massimo con pullback. Modello Teorico.


In questo caso, a seguito della rottura del modello, si può rilevare un temporaneo movimento laterale appena sopra la figura del triplo massimo. Questo tipo di movimento è molto importante poiché si tratta di una riaccumulazione sopra una resistenza, solitamente prelude a forti strappi delle quotazioni.

Calcolare il target

Il calcolo del target per un triplo massimo è molto semplice, semplicemente si proietta dal punto di break-out il range della figura, calcolato dal picco più alto al punto di reazione più basso.

Triplo massimo target.png

Il livello individuato rappresenta il primo obiettivo della figura, quello minimo che è lecito attendersi. Non ha senso liquidare le posizioni su questo livello ma, piuttosto, si revisioneranno gli stop prestando particolare attenzione alla qualità del movimento, indizi di indebolimento saranno l'occasione per stringere ulteriormente lo stop della posizione.

Il secondo target, quello limite per la conformazione, si calcola proiettando dal punto di breakout la distanza tra l'inizio del trend e il massimo della figura.

Triplo massimo target finale.png

Un livello da calcolare sempre e da indagare qualitativamente quando, e se, i prezzi andranno a toccarlo.

Modello Teorico


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