Sun Tzu - L'arte della guerra - ATTACCO

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ATTACCO

1.
In guerra è meglio conquistare uno Stato intatto. Devastarlo significa ottenere un risultato minore.
2.
Catturare intatto un esercito nemico è meglio che sterminarlo. Meglio catturare una divisione intatta che distruggerla: meglio catturare un battaglione intatto che distruggerlo: meglio catturare una compagnia intatta che distruggerla. Questo è il principio fondamentale dell’Arte della Guerra.
3.
Ottenere cento vittorie su cento battaglie non è il massimo dell’abilità: vincere il nemico senza bisogno di combattere, quello è il trionfo massimo.
4.
Il generale esperto attacca la strategia del meno esperto. Questa è la prima cosa da fare.
5.
La seconda cosa da fare, è spezzare le alleanze del nemico.
6.
La terza cosa da fare, è attaccare il suo esercito.
7.
La tattica più rischiosa è assediare le città. Assediale soltanto se non hai altra alternativa.
8.
Per preparare i carri protetti dagli scudi, le armi e l’equipaggiamento, occorrono tre mesi; per erigere i bastioni di terra davanti alle mura, altri tre mesi.
9.
Se il generale è incapace di controllare la propria impazienza e lancia le truppe all’assalto delle mura come uno sciame di formiche, ne farà massacrare un terzo senza prendere la città. Simili attacchi sono manifestazioni di stupidità assassina.
10.
Chi è veramente esperto nell’arte della guerra sa vincere l’esercito nemico senza dare battaglia, prendere le sue città senza assieparle, e rovesciarne lo Stato senza operazioni prolungate.
11.
Il tuo scopo primario deve essere quello di riuscire a prendere Tutto-Sotto-Il-Cielo: così, non dovrai mantenere le truppe di occupazione e i tuoi profitti saranno assoluti. Questa è la regola per la strategia dell’assedio.
12.
Le regole per impiegare le truppe sono queste: Se sei dieci contro uno, devi accerchiare il nemico.
13.
Se sei cinque volte più forte, attaccalo.
14.
Se la tua forza è il doppio della sua, dividiti.
15.
Quando le forze sono eguali, se puoi impegna il combattimento.
16.
Quando sei inferiore in tutto, se puoi ritirati.
17.
Se sei inferiore in tutto al nemico, devi riuscire a sfuggirgli. Se ti ostini a cercare il combattimento sarai fatto prigioniero, perché, per una forza più potente, una forza esigua diventa preda desiderata.
18.
Il generale è considerato il protettore dello Stato. Se la sua protezione si estende su ogni cosa, lo Stato sarà sicuramente forte; se difetta, sarà sicuramente debole.
19.
Un sovrano può danneggiare il proprio esercito in tre modi.
20.
Il primo modo è quando, senza conoscere la situazione, ordina alle truppe di avanzare o ritirarsi nelle circostanza sbagliate. Questo vuol dire “legare l’esercito”.
21.
Il secondo modo è quando, senza conoscere l’Arte della Guerra, assume il comando dell’esercito. Ciò provoca incertezza tra gli ufficiali.
22.
Il terzo modo è quando, pur senza conoscere l’arte delle manovre, dirige le operazioni militari. Ciò determina incertezza fra le truppe.
23.
Se l’esercito è disunito e confuso, i sovrani vicini avranno terreno facile per creare turbamenti. Questo è il senso detto: “Un esercito indisciplinato ne conduce alla vittoria un altro”.
24.
Ci sono cinque circostanza nelle quali la vittoria può essere prevista.
25.
Chi è in grado di distinguere quando è il momento di dare battaglia, e quando non lo è, riuscirà vittorioso.
26.
Chi è in grado di stabilire quando deve usare forze minori, e quando maggiori, riuscirà vittorioso.
27.
Chi ha creato un esercito compatto, con ufficiali e soldati che combattono uniti per un unico fine, sarà vittorioso.
28.
Chi è prudente e preparato, e resta in attesa delle mosse del nemico temerario e impreparato, sarà vittorioso.
29.
Chi dispone di generali esperti non vincolati da funzionari di corte, sarà vittorioso.
30.
I cinque punti che ho descritto individuano la strada della vittoria.
31.
Perciò dico: “Conosci il nemico come conosci te stesso. Se fari così, anche in mezzo a cento battaglie non ti troverai mai in pericolo”.
32.
Se non conosce il nemico, ma conosci soltanto te stesso, le tue possibilità di vittoria saranno pari alle tue possibilità di sconfitta.
33.
Se non conosci te stesso, né conosci il tuo nemico, sii certo che ogni battaglia sarà per te fonte di pericolo gravissimo.

 

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