Gli angoli principali

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Da Traderpedia.

«Gli angoli tracciati sul grafico tengono sempre davanti a te la posizione dell'azione e del suo trend. Infatti, se tu avessi trascritto puntualmente un punto di resistenza potresti perderlo o dimenticarlo invece questi angoli sono sempre sul grafico davanti a te». William D. Gann

 

Il punto d’equilibrio tra il prezzo e il tempo è l'angolo di 45° (1x1), che rappresenta l'equilibrio ottimo tra il prezzo e il tempo, poiché ad un incremento di un’unità di prezzo, corrisponde un incremento di un’unità di tempo e quindi divide lo spazio e il tempo in due parti uguali. Tracciando una retta al rialzo con questo coefficiente da un minimo, per esempio, fintanto che il prezzo si mantiene al di sopra della retta possiamo considerare che il rialzo in atto è destinato a durare.

Nel momento in cui il prezzo sfonda con decisione la retta, dobbiamo invece pensare che il rialzo sia avviato verso l'esaurimento e quindi possiamo ipotizzare un'inversione di tendenza. Come regola si può dire che fino a quando c'è equilibrio tra un prezzo e il tempo, il trend in atto è destinato a continuare.

L'angolo di 45° va tracciato da tutti i massimi e i minimi importanti, lo possiamo utilizzare per delimitare l'oscillazione o l'ampiezza di fluttuazione di un prezzo, tracciandolo da un minimo e da un massimo possiamo individuare un canale d’osservazione che contiene i prezzi.


Linea1x1.jpg
La linea di Gann 1x1
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A sinistra della retta posta a 45° troviamo gli angoli con coefficienti maggiori. Nell'ordine sono:



Linea1x1 ventaglio.jpg
Il ventaglio degli angoli di Gann verso l’alto a sinistra della 1x1 (più veloci).


Appare subito chiaro che maggiore è il coefficiente angolare che controlla il rialzo, maggiore è la forza del movimento. Nella fase di decelerazione di un movimento al rialzo, il trend solitamente trova supporto negli angoli che incontra, man mano che si avvicina all'angolo di 45° per ritrovare il suo equilibrio.

A destra della retta a 45° troviamo angoli con coefficienti minori:

Minore è il coefficiente angolare che governa il rialzo e minore è la forza del movimento in atto. Per gli angoli al ribasso vale il principio contrario, le rette sono proiettate verso l'asse del tempo partendo da un massimo.



Linea1x1 ventaglio2.jpg
Il ventaglio degli angoli di Gann verso l’alto a destra della 1x1 (più lenti).


La prima retta da tracciare è quindi quella di 45° che mette in equilibrio il tempo con lo spazio. Fino a quando il prezzo si mantiene al di sotto di tale retta il movimento ha una crescita debole; nel momento in cui la retta sfonda al rialzo i prezzi crescono in modo deciso e veloce. Ovviamente i valori della trasposizione in gradi sono da considerarsi approssimativi.

Per gli angoli al ribasso vale il discorso contrario, la retta è proiettata al ribasso partendo da un massimo. La prima retta da tracciare è sempre quella di 45° che mette in equilibrio il tempo con lo spazio. Se il prezzo si mantiene al di sotto di tale retta, il movimento è destinato a continuare al ribasso, nel momento in cui la sfonda al rialzo possiamo ipotizzare un’inversione della tendenza di medio periodo.

E’ confermata la regola di Gann che così recita: «Gli angoli tracciati sul grafico tengono sempre davanti a te la posizione dell’azione e del suo trend. Infatti, se tu avessi trascritto puntualmente un punto di resistenza potresti perderlo o dimenticarlo invece questi angoli sono sempre sul grafico davanti a te».

Il passo successivo per lo studio del grafico di un’azione è rappresentato dall’applicazione degli Angoli Geometrici che sono molto utili per misurare accuratamente i fattori che caratterizzano lo Spazio, il Tempo, il Volume e il Prezzo.

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