Prevedere il futuro osservando il passato

Seguici su Facebook
Da Traderpedia.
Versione delle 11:34, 7 ott 2011, autore: Stefano fanton (Discussione)
(diff) ← Versione meno recente | Versione attuale (diff) | Versione più recente → (diff)
« Là, sovra i gioghi dell'Appennin selvaggio fra l'erte rupi una caverna appar: vegliano le sirene quel faraggio, fremono i canti e fanno delirar. »
Giulio Aristide Sartorio, Sibilla, poema drammatico.
Sibilla.jpg

Si narra che molti secoli fa un soldato, nell’imminenza della guerra, andò a consultare l’oracolo circa la propria sopravvivenza alla stessa. Pieno di timore e di speranze il soldato si sentì rispondere dalla sibilla: “ibis redibis non morieris in bello”.

Fiducioso nel proprio destino il soldato partì per la guerra e affrontò le battaglie ricordando sempre la profezia della sibilla che tradotta significa: “andrai, ritornerai e non morirai in guerra”. Quando meno era atteso, improvvisamente, il traghettatore chiese il suo denaro e solo allora il soldato comprese la natura ambigua della profezia.

Ponendo una virgola dopo la negazione (Ibis, redibis non, morieris in bello), il senso divenne drammaticamente chiaro: "andrai, non ritornerai, e morirai in guerra". Oramai era troppo tardi per la prudenza, il traghettatore pretese la sua moneta e non vi era alcuna possibilità di riaverla indietro.

Le sibille, presenti nella mitologia greca e romana, erano vergini dotate di virtù profetiche ispirate da un dio, solitamente Apollo, in grado di fornire responsi e predizioni che però erano espresse in forma oscura, ambigua, cavillosa, forviante o ambivalente, da qui l’espressione “sibillina” riferita ad un’affermazione che può avere più di un significato.Nel trading, certamente, non ci rivolgiamo ad una sibilla per conoscere i destini di un titolo ma, è fuor di dubbio che le previsioni di molti analisti sono quantomeno sibilline.

Alla domanda: ”secondo lei l’indice salirà nei prossimi mesi?” ci si sente rispondere, con un certo disappunto da parte di chi ascolta, “se cresce di prezzo allora sale, se cala di prezzo allora scende”. Ovviamente la previsione è condizionata dal superamento di livelli tecnici ma difficilmente si esprime un’opinione univoca e chiara, semplicemente si analizza la situazione in modo neutro prevedendo entrambi gli scenari, sia quello rialzista, al superamento di una resistenza, che quello ribassista al cedimento di un supporto.

E qui nascono le incomprensioni, l’analisi tecnica non prevede l’andamento futuro dei prezzi, questo è un equivoco comune, semplicemente traccia scenari possibili che devono essere sempre neutri. Quindi l’analista tecnico non fa scommesse ma, al pari dell’allibratore, dà le quote di rischio ai vari eventi e opera di conseguenza gestendo l’unica cosa che può realmente determinare: quanto è disposto a perdere!

Comunque non sempre le dichiarazioni sono sibilline, ogni tanto qualcuno si espone in modo chiaro come fece un importante economista, Joseph Stagg Lawrence, che dichiarò a Princetown:

"Il giudizio unanime di milioni di persone, le cui valutazioni sono rilevate in quel meraviglioso mercato che è la borsa, è che al presente i titoli non sono sopravvalutati. Dov'è il gruppo di uomini così onniscienti da arrogarsi il diritto di porre il veto al giudizio di questa moltitudine intelligente?"

Era il 1929, pochi giorni prima del grande crollo, delle parole destinate a passare alla storia per la loro improvvida tempestività. Viene il legittimo dubbio che il giudizio della moltitudine intelligente vada sempre osservato da molto vicino e, soprattutto, confrontato con l’andamento dei prezzi.

Questo è un aspetto da mettere subito in chiaro, i trading system non sono modelli previsivi ma modelli di gestione del rischio operativo, sistemi che rendono l’operatività chiusa in ambiti di rischiosità predefinita, controllata e gestita. Si deve quindi superare il dibattito che vede contrapposti i puristi dell’analisi tecnica che la considerano quasi una scienza e chi invece sostiene che l’analisi tecnica funziona solo perché la si segue in massa, semplicemente questo è un aspetto che possiamo tranquillamente trascurare nella progettazione di un trading system che vede, come elemento centrale della propria operatività, il controllo sistematico della perdita in borsa.

Lo scopo principale di un trading system è proprio l’eliminazione del giudizio della moltitudine intelligente, l’abbandono della previsione, l’allontanamento dalle opinioni non supportate dall’andamento dei prezzi.

Vedi anche:

Strumenti personali
Varianti
Azioni




Navigazione
Categorie Principali
Altre Categorie
Traderpedia Store