Test: che tipo di investitore sei?

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Da Traderpedia.

Investire in borsa è una delle cose più facili da fare, basta aprire un conto corrente per il trading, versarci una cifra più o meno grande e tirare una freccetta nella pagina delle quotazioni del “Il Sole-24Ore”, cercare la corrispondenza con il titolo e infine passare l’ordine di acquisto al proprio intermediario, tutto semplice ed immediato. Tuttavia i problemi sorgono dopo poche sedute di mercato quando i titoli acquistati sono in utile o in perdita. Mentre per l’acquisto non vi sono stati problemi di sorta, per la vendita cominciano a sorgere i primi dubbi.

Vendere un titolo in perdita? Incrementare le posizioni? Monetizzare gli utili? Come comportarsi?

In questa delicatissima fase entra in azione il nostro ego che condiziona pesantemente le decisioni operative. In nessun altro settore economico siamo sottoposti a pressioni così dirette e misurabili direttamente sul campo come nell’acquisto o nella vendita di un titolo azionario. Molti grandi filosofi hanno come massima di vita il famoso motto “conosci te stesso” e con questo spirito ho realizzato un test volto a evidenziare quanto vi conoscete davanti al rischio.

Leggete le domande, segnate le risposte e sommate i punti attribuiti dalla tabella a fine test.

1) Sei entrato un’ora fa al casinò con 100 euro e stasera la fortuna gira decisamente dalla tua parte con ben 1.000 euro di guadagno. Avevi preventivato di giocare tutta la sera e mancano ancora 4 ore alla chiusura delle sale da giuoco. Cosa fai?

A) Cambio i 100 euro iniziali e mi gioco le vincite.
B) Continuo a giocare.
C) Provo il tutto per tutto in una sola puntata, magari sul 17. Se va bene guadagno 36.000 euro e se va male, in fondo, perdo i 100 euro iniziali.
D) 1.000 euro in un’ora? Me ne esco subito dal casinò.

2) Hai investito 50.000 euro in un titolo famoso ed affidabile della old economy, almeno così ti hanno detto; il tuo investimento tuttavia perde il 10% in poche sedute apparentemente senza motivo. Come ti comporti?

A) Aspetto e vedo cosa succede, in fondo sono solamente pochi giorni che ho acquistato il titolo.
B) Vendo senza attendere oltre, non posso subire altre perdite.
C) Ne compero ancora, se erano buone prima a maggior ragione lo saranno ora.

3) Oltre all’investimento sulla old economy, hai effettuato un investimento di 50.000 euro su una società appena quotato con dei piani di sviluppo ambiziosi e innovativi. Il tuo investimento guadagna il 10% in poche sedute. Che fare?
A) Aspetto e vedo cosa succede, in fondo non vale la pena preoccuparsi se il titolo continua a crescere.
B) Vendo e monetizzo gli utili, meglio un uovo oggi che una gallina domani.
C) Compero ancora titoli così medio i prezzi al rialzo.

4) L’azienda per la quale lavori è soddisfatta degli ottimi risultati raggiunti e come premio lascia scegliere ai dirigenti tra:
A) 35.000 euro una tantum di gratifica.
B) Opzioni sui titoli legate ai risultati futuri. Guadagni potenzialmente illimitati se le cose vanno bene o un pugno di mosche se i risultati non vengono conseguiti.
C) Un aumento di stipendio di 1.200 euro al mese.

5) Ti trovi in un mercato fortemente toro da oltre 6 mesi, sei fortemente in utile nella maggioranza dei titoli in portafoglio. Come imposti la tua futura strategia?
A) Vendo senza troppe esitazioni i titoli che sono saliti poco e acquisto quelli con un trend rialzista consolidato.
B) Vendo i titoli saliti molto ed effettuo la rotazione del portafoglio acquistando i titoli che devono ancora partire.
C) Non vendo titoli in un mercato toro.
D) Vendo tutte le azioni e giro il portafoglio in obbligazioni.

6) Quanto tieni un titolo in portafoglio solitamente?
A) Fino a quando sale, ho pazienza.
B) Fino a quando non scende sotto il mio stop loss.
C) Qualche settimana.

7) Siamo in un mercato toro, guardi le quotazioni:
A) Ogni settimana.
B) Ogni giorno, la sera.
C) Più volte al giorno.

8) Dopo che il mercato toro ti ha fatto guadagnare bene, ora il successivo mercato orso si sta mangiando i tuoi guadagni. Guardi le quotazioni:
A) Ogni settimana.
B) Ogni giorno, la sera.
C) Più volte al giorno.

9) Che tipo di soldi investi in borsa?

A) Tutti i miei risparmi.
B) Circa il 30% o meno dei miei risparmi.
C) Soldi presi in prestito.
D) Soldi che posso permettermi di perdere.

10) Per decidere i tuoi acquisti segui:

A) Un trading plan pianificato.
B) Fiuto e sentiment di mercato.
C) Newsletter di consulenza.
D) Solo analisi tecnica.

11) Riesci a stare fuori dal mercato?

A) Si.
B) No.
C) Solo per brevissimi periodi e la cosa mi pesa molto.

12) Raddoppi il capitale in brevissimo tempo, cosa fai?

A) Vendo il 50% dei titoli in modo da salvare il capitale iniziale e mantengo gli altri in portafoglio.
B) Mantengo le posizioni.
C) Vendo tutto senza pensarci 2 volte...
D) Incremento le posizioni.

13) Dimezzi il capitale in pochissimo tempo, cosa fai?

A) Chiudo le posizioni.
B) Incremento le posizioni quando il titolo accenna a migliorare.
C) Aspetto tempi migliori, in fondo fino a quando non chiudo le posizioni, la perdita è “virtuale”.


  
Test risultati.jpg


Punteggio totale:
Questo breve test non ha certo le pretese di descrivere e suddividere le diverse tipologie di investitori con poche domande, tuttavia fornisce una prima e rapida indicazione della vostra predisposizione al rischio.

La divisione tra i profili è netta e raramente un investitore assume solamente le caratteristiche di una delle tracce sotto riportate. Proprio per questo motivo i punteggi intermedi sono tipici di investitori con caratteristiche miste. Nella pagina seguente sono riportati i tre principali profili di investitori.

Da 0 a 9 punti: investitore conservativo.

Preferisci minimizzare al massimo i rischi, muovendoti nel mercato con la nota massima: «meglio un uovo (certo) oggi che una gallina (incerta) domani». Scegli i titoli basandoti su elementi consolidati come la fama e il gradimento istituzionale, lasciando ad altri investitori le speculazioni su titoli appena quotati. Ti senti molto più a tuo agio in mercati caratterizzati da scarsa volatilità e da movimenti progressivi senza strappi, i forti rialzi ti vedono spesso fuori dal mercato per prudenza mentre, viceversa, improvvisi crolli delle quotazioni costituiscono importanti occasioni per arrotondare partecipazioni che tendi a consolidare nel tempo rendendo anche le più ardite speculazioni degli investimenti.

Da 10 a 19: investitore neutro.

Non operi secondo schemi rigidi, ogni situazione è da analizzare volta per volta. In determinati momenti paga la speculazione pura, in altri l’accumulare i titoli e nei momenti di indecisione ci si prende una bella vacanza. La tua elasticità mentale ti permette di muoverti in modo equilibrato nelle diverse correnti dei mercati finanziari, forse i risultati sono inferiori a quelli che un investitore aggressivo può ottenere, ma tu prediligi una crescita costante con alcune selezionate puntate nella speculazione.

Da 20 a 32 punti: investitore aggressivo.

La tua filosofia di trading si potrebbe riassumere nel motto: «non importa dove si muove, l’importante è che si muova». Vuoi guadagnare tanto e nel minor tempo possibile. Sei a caccia di emozioni che possano stimolarti. In fondo non vi è molta differenza tra una puntata al casinò e un acquisto speculativo di un titolo. Sei disposto a rischiare molto per ottenere rendimenti elevati in poco tempo ricorrendo all’indebitamento per acquistare titoli o all’utilizzo di soldi che non puoi permetterti di perdere. Investi secondo un piano ben preciso, normalmente ciò che prendi in considerazione è il segnale operativo, non ti interessa cosa stai comprando e se il segnale viene invalidato sei pronto a vendere anche il giorno dopo. A volte la tua strategia rende molto e per lunghi periodi, ma in alcuni casi può portare al tracollo finanziario. D’altronde chi non risica non rosica.

Alcune considerazioni

Questo test serve principalmente ad uno scopo, stimolare una riflessione sull’influenza della propensione al rischio sulla scelta della tecnica di trading. Ogni investitore ha una diversa storia finanziaria e personale che influenza l’approccio al trading, anche se così non dovrebbe essere perché il trader professionista dovrebbe conoscere tutte le tecniche operative e, quando possibile, utilizzarle trasversalmente. Ad esempio uno sviluppatore di trading system potrà utilizzare delle tecniche di scalping per ottimizzare gli ingressi e le uscite, ugualmente uno scalper dovrà conoscere l’analisi grafica per poter trasformare certi trade in operazioni, sempre intraday, ma con margini di guadagno maggiori. In altre parole il trader professionista deve adattarsi con neutralità al mercato.


«Tutti possiedono le capacità mentali necessarie per far soldi in borsa.
Ma non tutti hanno voglia e fegato a sufficienza».
(Peter Lynch)

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