Le regole operative per un buon trading

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Da Traderpedia.
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«La corretta speculazione è figlia della correlazione tra un patrimonio monetario ed un patrimonio psicologico».
William D. Gann


Le raccomandazioni che seguono sono delle semplici precauzioni di valore generale da adottare per speculare nella maniera più corretta possibile formulate secondo le indicazioni di Gann.

Indice

Regole operative

• Dividete il vostro capitale da impiegare in dieci parti uguali, e non rischiate più di un decimo del capitale per ogni transazione.
L’affidabilità dell’analisi tecnica non è assoluta, una formazione grafica può non completarsi o generare dei falsi segnali; dividere il capitale tra più titoli non solo riduce i rischi nell’investimento ma permette anche di muovere il capitale da un titolo all’altro senza restare “imprigionati” in una posizione attendendo la conclusione auspicata di una formazione.

• Usate gli ordini di protezione.
Ce ne sono di due tipi, gli stop-loss e i profit-taking. Il primo è quello che è dato all’intermediario per chiudere la posizione quando l’ammontare di una perdita raggiunge una determinata posizione. Avendo per esempio acquistato un titolo a 100€, uno stop-loss del 10% ne imporrà la vendita se il titolo scende a 90 €.
Così facendo si può predeterminare la perdita massima che s’intende sostenere ed evitare di restare a lungo con titoli su posizione che possono essere smobilitati a costo di pesanti perdite. Un ordine profit-taking è esattamente l’opposto: la posizione è chiusa nel momento in cui il profitto ha raggiunto una percentuale definita a priori. Si tratta in entrambi i casi di livelli di prezzo cui chiudere una posizione che possono essere variati con il tempo, a seconda dell’andamento del mercato. Se si è impostato un acquisto a lungo, per esempio, si potrà spostare verso l’alto il livello degli ordini di chiusura man mano che il profitto cresce, conservando così un maggior potenziale di profitto.

• Non fare over-trading.
Operare in un solo mercato e con pochi titoli è la situazione ottimale. Cercare di operare su troppi titoli e mercati contemporaneamente è un grosso errore poiché il controllo sull’andamento delle quotazioni può risultare dispersivo.

• Non permettere che un profitto diventi una perdita.
La gestione degli stop-loss deve essere dinamica, appena il titolo rompe una resistenza si deve riposizionare l’ordine di vendita appena al di sotto del livello rotto. I profitti vanno monitorati con molta attenzione, il danno psicologico per un profitto che è diventato una perdita è peggiore della perdita stessa.

• Non mettersi contro il trend. Comprare o vendere se siete sicuri del trend secondo i vostri grafici e le vostre regole.
A seconda dell’orizzonte temporale di riferimento cambia anche il tipo di movimento del titolo che deve essere seguito. Un rally nel breve periodo dovrà essere sfruttato dallo speculatore, mentre potrà passare inosservato all’investitore interessato al medio termine. Ogni figura che opera nel mercato deve tenere presente che l’andamento del prezzo deve essere sempre compreso entro l’orizzonte del proprio riferimento. Se manca questa accortezza il rischio, per l’investitore, è di trovarsi ad operare per lunghi periodi in controtendenza vanificando ogni tentativo di ottenere del profitto dagli investimenti.

• Quando si è in dubbio si deve stare fuori dal mercato.
Quando sorgono dubbi sul mercato, bisogna starne fuori. Ciò significa che ogni volta che la situazione diventa di difficile interpretazione, o che mancano le informazioni necessarie, la cosa migliore è quella di liquidare a qualsiasi costo le posizioni, sostenendo l’eventuali perdite. Questo vale anche se il corso degli eventi avesse potuto trasformare le perdite in utili, il rischio sarebbe stato ingiustificato. È tipica l’eventualità di un crollo iniziale di prezzo, seguito da un forte rialzo che ne compensa parzialmente la perdita. Nella maggior parte dei casi, tale modo di agire si rivelerà soddisfacente, lasciando l’operatore sempre conscio di quello che sta facendo.

• Fare trading solo in mercati attivi.
La mancanza di liquidità rende i mercati inattivi e ciò provoca troppi strappi alle quotazioni e non diventa più possibile liquidare o acquistare a prezzi certi. In queste condizioni di mercato si rischiano pesanti perdite per non essere riusciti a vendere tempestivamente un titolo.

• Non limitate i vostri ordini o fissate prezzi di acquisto o di vendita. Comprate o vendete al prezzo di mercato.
Se decidete di posizionarvi su di un titolo perché pensate che possa salire del 5-6% lasciate perdere. Tolte le commissioni dell’intermediario vi resterebbe ben poco guadagno, forse l’uno per cento. Se, viceversa, dalle vostre analisi risulta che il titolo ha potenzialità di crescita o ribasso del 20-30% non si deve perdere l’opportunità di un guadagno sostanzioso e rapido in cambio di un solo punto percentuale.

• Non comprate solo perché il prezzo è troppo basso o vendete perché il prezzo è troppo alto.
Va ricordato che la “merce” in saldo spesso non è conveniente per l’acquirente, bisogna sempre seguire il trend.

• Non chiudete le vostre transazioni senza un valido motivo. Seguitele con uno stop-loss order per proteggere i vostri profitti.
Se un titolo mantiene il trend, rialzista o ribassista, ma non si muove decisamente in nessuna direzione aspettate a disfarvene, probabilmente sta solo preparando un nuovo movimento. Chiudete la posizione su di un titolo quando il trend accenna ad invertirsi, proteggete la crescita dei vostri profitti.

• Evitare di entrare o uscire dal mercato troppo spesso.
Operare troppo sottopone inutilmente la nostra mente a stress con possibili rischi per la salute e in cambio si arricchiscono gli intermediari. Posizionatevi su un titolo e fatevi portare dal trend, le performance migliori non si fanno in pochi giorni.

• Non fare media sulle perdite. Questo è uno dei peggiori errori che possa fare un trader.
Si media una posizione quando si continua ad acquistare titoli mentre il prezzo sta cedendo. Così facendo si riesce a ridurre il prezzo di carico e quindi si abbassa il punto di pareggio dell’investimento. Facendo media si aumenta solo il numero dei titoli coinvolti nell’operazione e di conseguenza anche le perdite potenziali. Il pericolo più grande è di lasciarsi sfuggire di mano la situazione andando contro il mercato.

• Non uscire dal mercato per impazienza, e non entratevi quando siete in attesa ansiosa.
Il lavoro del trader non è quello di effettuare un numero enorme di transazioni, ma piuttosto quello di scorgere le migliori possibilità di azione in rapporto al proprio modo di agire. È meglio destinare qualche ora in più allo studio del mercato e alle sue prospettive che cominciare subito con transazioni dettate più dalla fretta che dal ragionamento. Alla fine si riuscirà ad individuare che la maggior parte dei fattori che influenzano un titolo sono dalla parte dell’investitore. Un particolare momento di sottovalutazione, un’ondata di vendite emotive o la comunicazione di particolari notizie possono creare una gran differenza nel risultato finale di una posizione.


• Siate disponibili a vendere allo scoperto così come siete disposti a comprare.
Molti trader rifiutano a priori di speculare al “ribasso” adducendo le più svariate motivazioni. Non dimenticate che fare trading deve significare guadagnare nel mercato. Eliminate i blocchi psicologici e le vostre remore, speculare non è immorale!

• Fate che il vostro obiettivo sia stare con il trend.
Non combattere il trend, è troppo forte per chiunque. Se la tendenza è al rialzo si deve comperare, se è al ribasso si deve vendere, non si deve cercare di anticipare i movimenti se non hai delle solide convinzioni per farlo.

• Riducete il trading dopo una perdita. Non cercate di rifarvi.
A volte è più dannoso operare dopo una perdita che la perdita in sé. Lo stress psicologico e l’ansia di recuperare i soldi persi, sono fattori che fanno operare nel mercato nella peggiore delle condizioni.

• Non seguite i consigli di altri traders a meno che sappiano più di voi.
La padronanza dell’analisi tecnica richiede molti anni di apprendimento, i consigli e le impressioni vanno sempre suffragati da segnali derivanti dall’analisi tecnica. Un consiglio può essere recepito solo se si conoscono i termini con i quali è stato formulato e le ragioni che vi sono sottese.

• Non fate hedging.
Se siete posizionati al rialzo ed il titolo inizia a scendere, non vendete un altro titolo allo scoperto per coprirvi. State fuori dal mercato, incassate la perdita ed aspettate un’altra opportunità.


Le raccomandazioni proposte non hanno un valore assoluto, servono da integrazione agli strumenti di tipo tecnico che vedremo nelle prossime pagine. Preparare la mente allo stress che deriva dal trading è importante quanto conoscere le regole che governano i mercati.

Gann era solito affermare: «Una buona salute è essenziale per il successo in qualsiasi professione e per un trading attivo in azioni e commodities. Tenere la propria salute perfetta è importante quanto proteggere il proprio capitale».

Vantaggi del trading in commodities

Gann era un convinto sostenitore della convenienza nella speculazione in commodities, i principi che seguono illustrano i vantaggi del trading in commodities sul trading nei mercati azionari.

• Le commodities seguono un trend stagionale e sono molto facili da prevedere. Si muovono per domanda e offerta.

• Richiede meno lavoro fare grafici e calcoli su commodities. Ci sono 1200 azioni alla borsa di New York e devi considerare solo i grafici di quelle di cui vuoi prevedere la tendenza.

• Quando hai fatto una previsione per il cotone o il grano, se è esatta, sei sicuro di guadagnare, perché tutte le opzioni seguono lo stesso trend. Non ci sono “correnti incrociate” come nelle azioni, con certe azioni che scendono e altre che salgono.

• Nel trattare con i futures non ci sono pesanti interessi come quando speculi per un lungo periodo con le azioni e dividendi da pagare se tieni le azioni durante lo stacco della cedola.

• I dividendi possono influenzare i corsi delle azioni, con le commodities questo non accade mai.

• I pool (sindacati/fondi comuni) non possono manipolare una commodity come fanno con un’azione.

• Sulle commodities si è sempre a conoscenza di tutto, mentre molte azioni sono misteriose e altre sono oggetto di false vociferazioni.

• Le commodities sono dei beni che vengono consumati, ma le azioni no. Questo facilita la previsione dei prezzi delle commodities.

• Si possono prevedere massimi e minimi di commodities con più certezza che con le azioni.

• I prezzi delle azioni tendono a cambiare a gruppi, mentre le commodities si muovono indipendentemente.

• Noti speculatori, come Livermore e il Dr. Crawford, hanno scoperto dopo molta esperienza di guadagnare con più sicurezza con le commodities.

• Le azioni vengono comprate e portate via dal mercato. Le commodities rimangono sempre, le coltivazioni vengono mantenute di anno in anno.

• C’è sempre domanda da parte dei consumatori per le commodities, mentre non vale lo stesso per le azioni.

• Quando hai appreso le regole per prevedere e fare trading nelle commodities, sei sicuro che non cambieranno perché cotone, frumento e grano vengono forniti ogni anno e vengono consumati, mentre le azioni cambiano e devi sempre studiare nuove azioni per stare al passo delle nuove condizioni.

Requisiti per il successo

1) Conoscenza ( Il requisito piu' importante )
Ogni giorno trascorri mezzora - un'ora studiando i futuri movimenti del mercato a 5 anni. Ti farai cosi' un'idea precisa del trend e farai soldi. Non cercherai il guadagno facile e veloce, tu sarai gia' avanti. Piu' tempo impieghi per la conoscenza e piu' guadagnerai dopo.

2) Pazienza
Questo è un requisito molto importante. Quando compri o vendi devi avere la pazienza di farlo nelle migliori condizioni possibili. Poi devi avere la pazienza di aspettare il cambiamento di trend per chiudere l'operazione o prendere profitto.

3 ) Sangue freddo
Posso dare ad un uomo il miglior fucile del mondo ma se non ha il sangue freddo di sparare non farà mai male ad una mosca. Tu puoi avere tutta la conoscenza del mondo ma sei non hai il coraggio di comprare e vendere non potrai mai fare denaro. Ma la conoscenza rende freddi e sicuri e fa fare le cose giuste.

4 ) Buona salute
Nessuno può avere pazienza e fermezza senza star bene fisicamente. L'ho fatto anch'io di operare in cattive condizioni ed ho visto i risultati. D'altronde nessun uomo riesce a fare buoni affari quando non sta bene. Quindi se stai male non speculare e cerca di curarti perché la salute è la salute.

5) Capitale
Devi avere il capitale. Ma se hai conoscenza e pazienza puoi partire con un piccolo capitale e fare molti soldi usando sempre lo stop loss, accettando piccole perdite e senza andare in overtrading.
Ricorda, non andare mai contro il trend : dopo che hai studiato il trend, seguilo, noncurante di quello che pensi , delle paure e delle speranze.

W.D. GANN, The New Stock Trend Detector

Vedi anche:

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