Glossario W.D. Gann

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Da Traderpedia.

ASTRONOMIA: scienza che ha come oggetto lo studio dell’universo attraverso il movimento degli astri. Gann utilizzava l’astrologia per correlare i movimenti dei pianeti all’andamento dei titoli azionari.

ASTROLOGIA: si fonda sulla credenza che il movimento degli astri o la presenza di segni particolari determini il destino dei popoli o delle persone.

ANGOLO: così come è inteso nella teoria di Gann, è un coefficiente angolare espresso in gradi che visualizza l’incremento dei prezzi. Ma la trasposizione in gradi è solo indicativa, va inteso il rapporto tra prezzo e tempo PxT ossia quanto prezzo per quanto tempo. Il problema, da sempre dibattuto verte sul fatto che il tempo è facile da definire in giorni, settimane o mesi, ma qual è la giusta quantità di prezzo che equivale ad una unità di tempo? L’angolo espresso in PxT esprime una rappresentazione grafica della funzione prezzo/tempo. Dividendo il range tra un minimo e un massimo per il tempo trascorso tra i due punti ricaviamo il coefficiente che ci mostra l’inclinazione dell’angolo.

BREAKOUT: rottura di un importante livello di prezzo.

BEAR: letteralmente significa orso, ma nel gergo borsistico assume il significato di ribasso. Questo è dovuto alla particolare postura che assume l’orso mentre attacca la sua preda, si erge minaccioso e poi dall’alto verso il basso piomba velocemente sulla sua preda, da questa similitudine con i ribassi di borsa si è soliti dire che una fase di mercato è bearish ossia ribassista.

BOTTOM: minimo di prezzo.

BULL: letteralmente significa toro, ma nel gergo borsistico assume il significato di rialzo. Questo è dovuto al fatto che quando il toro attacca la fa abbassando il capo e sollevandolo di scatto per cercare di incornare e lanciare in aria la sua preda. Da questa similitudine con i rialzi di borsa si è soliti dire che una fase di mercato è bullish ossia rialzista.

CICLI: tutta la vita è un susseguirsi di stagioni, di fasi, di cicli e il mercato azionario non ne è di certo immune. Gann ha il merito di aver focalizzato parte delle sue ricerche proprio per individuare i cicli che governano i movimenti di borsa e le fasi economiche. Questi cicli sono empiricamente rintracciabili ma devono servire solamente di contorno alla nostra analisi, utili elementi da inserire nella ricerca delle coincidenze.

MASTER CHART: sono grafici a quattro dimensioni (quadrato del 9 e del 12, chart esagonale e Ruota di Gann) è rappresentano la parte esoterica e complessa della teoria di Gann.Servono per tentare di prevedere i tempi futuri di inversione e i prezzi.

QUADRATI: è, per Gann, una misura del tempo e del prezzo che devono essere uguali. Ci sono tre modi diversi di quadratura del tempo con il prezzo, il quadrato del massimo, del minimo e del range. Si tratta di uno dei contributi più innovativi della teoria di Gann.

SET-UP: la differenza fondamentale dell’approccio di Gann alla speculazione è che asseriva di essere in grado, in anticipo, di individuare quei giorni in cui il prezzo incontra il tempo, ovvero quei giorni dove comperare nella debolezza o vendere nella forza. Questi giorni sono chiamati set-up.

TEMPO: è un aspetto fondamentale nei sistemi di Gann. Egli diceva:”fin quando il tempo non è maturo il movimento di prezzo non può cominciare”. Ovviamente è una parte essenziale dello studi dei cicli.

PRINCIPIO DELLA COINCIDENZA: necessità che un segnale di una singola tecnica sia coadiuvato da altre indicazioni concordanti. Secondo questo principio si devono preferire i segnali che, ad esempio, concordano con gli orizzonti temporali evidenziati dall’analisi ciclica.

PULLBACK: momentaneo storno delle quotazioni che prendono una direzione opposta a quella del trend appena iniziato, una specie di “ritorno di fiamma” che porta i prezzi nuovamente a ridosso della resistenza (supporto) ora diventata supporto (resistenza).

PREZZO: è il valore al quale viene scambiato un titolo, lo studio dei prezzi passati è importantissimo per mettere in relazione ciò che è stato con ciò che sarà.

RANGE: differenza di prezzo, dovuta a rialzi o ribassi delle quotazioni, compresa tra due punti.

RESISTENZA: zona dei prezzi che arresta il movimento rialzista. Solitamente, una volta rotta, la resistenza diventa supporto.

RITRACCIAMENTO: movimento contrario al trend che l’ha originato, un ritracciamento, lo dice la parola stessa, “ritraccia” ovvero ripercorre parte del movimento precedente. Se, ad esempio, un titolo è cresciuto da 100€ a 200€ è normale assistere ad un ritracciamento di 1/3 del movimento ovvero 200-100= 100 (movimento) 100*0.25= 75 e quindi 100+75= 175 primo livello di ritracciamento atteso.

SCALA SEMILOGARITMICA: scala di visualizzazione dei prezzi che applica un logaritmo all’asse dei prezzi permettendo la visualizzazione di prezzi in rapporto con la variazione percentuale. In altre parole un rialzo da 100 a 200 occupa lo stesso spazio di un rialzo tra 500 e 1.000.

SUPPORTO: zona dei prezzi che arresta il movimento ribassista. Solitamente, una volta rotto, il supporto diventa resistenza.

TOP: si intende un massimo di mercato.

TREND: per trend si intende la direzione del mercato, ma anche la sua ampiezza temporale. Infatti un trend può essere al rialzo, al ribasso o laterale ma può anche essere maggiore, intermedio o minore a seconda dell’orizzonte temporale di riferimento.

VOLUME: rappresenta l’insieme delle operazioni di compravendita, effettuate su un titolo, in una determinata unità di tempo. Sono utilizzati per valutare l’interesse su un titolo o la pressione della speculazione.

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