Fattori esterni capaci di alterare la dinamica dei prezzi

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Da Traderpedia.
«La borsa richiede convinzione, questo è certo.
Come è certo che travolge gli indecisi.»

(Peter Lynch)


La teoria funziona perfettamente proprio perché è “teorica”. Tutto preventivato, tutto ricondotto in parametri controllabili con facilità, tutto terribilmente teorico. Purtroppo la realtà è diversa. Le insidie e gli imprevisti sono nascosti ma sempre presenti e quando compaiono lo fanno inaspettatamente e causando effetti sempre difficili da preventivare.

Il caso e la fatalità scelgono sempre qualcosa di nuovo per ricordare che basta un solo istante per modificare, alterare o ribaltare uno scenario.

E quindi, quanto il caso e la fatalità condiziona l’attività dello scalper? E quanto la fortuna contribuisce a creare performance? I fattori esterni alterano improvvisamente i confini entro i quali opera il protocollo operativo dello scalper e richiedono nervi saldi e la ferma volontà di limitare quantomeno i danni.

Ma esiste un’altra via oltre a quella, sicuramente invisa, di dover limitare di danni. Eliminare o quantomeno ridurre drasticamente l’operatività in presenza di fattori esterni che possono alterare la volatilità e la direzionalità dei prezzi.

I fattori esterni capaci di alterare la dinamica dei prezzi sono:

• notizie sensibili su un titolo;

• eventi inattesi di grande rilevanza;

• rilascio di dati economici.

Per quanto riguarda le notizie sensibili o gli eventi inattesi c’è ben poco da fare, quando uno di questi due fattori esterni compaiono non resta altro da fare che limitare i danni o portarsi a casa gli inattesi e casuali profitti.

Ben diverso è il caso del rilascio di dati economici, ovviamente non risulta possibile stabilire in anticipo l’impatto che il rilascio di dati avrà sui prezzi, tuttavia lo scalper deve assolutamente tenere in considerazione l’incognita dei fattori esterni e, in linea di principio, evitare di prendere posizioni quando i dati attesi sono particolarmente importanti.

“Nell’evento imprevisto risiede il profitto.”
“Nell’evento imprevisto risiede la perdita.”

La volatilità solitamente viene a contrarsi sensibilmente prima del rilascio di dati economici per poi esplodere, spesso imprevedibilmente e con opposte direzionalità, quando i dati vengono resi noti. L’importanza dei dati è generalmente indicata da una, due o tre A, un dato classificato come AAA merita, ovviamente, la massima attenzione.

Vediamo cosa ci si può aspettare con il rilascio di diversi dati economici AAA. Nella giornata di Venerdì 9 marzo 2007 il mercato attendeva importanti dati economici sparsi durante tutto l’arco della giornata. In particolare alle 14.30 i dati attesi erano classificati con una tripla A ovvero di massima importanza.

A volte i dati non generano volatilità ma, quando le loro indicazioni sono migliori o peggiori delle aspettative il mercato, dà prova di grande e reattiva euforia.

In questi casi essere dalla parte giusta del mercato è frutto del caso, un dato inaspettato può farci saltare gli stop loss, attivare i trailing stop oppure regalarci grossi profitti in pochissimo tempo. Vediamo un caso estremamente raro per l’anomalia del movimento che genera.

In soli 5 minuti un’oscillazione dei prezzi anomala, 42.915 di minimo, 43.630 di massimo e 43.170 di chiusura, un’oscillazione enorme! Ovviamente anche questa volta i dati economici attesi erano molti ed importanti:

14:30 Indice prezzi al consumo (m/m) aprile AAA
14:30 Indice prezzi al consumo - escluso alimentari e energia (m/m) aprile AAA
14:30 Indice prezzi al consumo (a/a) aprile A
14:30 Indice prezzi al consumo - escluso alimentari e energia (a/a) aprile A
14:30 Indice manifatturiero di New York maggio AA

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Spmib Future giugno 2007. Esplosione dei prezzi su grafico a 1 minuto.


Il grafico a 1 minuto dettaglia considerevolmente l’oscillazione mostrandoci una sequenza di candele fortemente rialziste ed evidenziando un’enorme candela nera con apertura quasi sul massimo e chiusura quasi sul minimo.

Ebbene un gap intraday da 43200 di chiusura a 43530 di apertura della candela seguente. In questa compressione si evidenzia la sequenza di strappi delle quotazioni, ma è con compressione a 10 secondi che si mostra, in modo inequivocabile, come si è sviluppata l’esplosione dei prezzi mettendo bene in evidenza il rarissimo gap intraday a quota 43200.


Fattori esterni 2.jpg
Spmib future giugno 2007. Esplosione dei prezzi su grafico a 10 secondi.


Questa volta è utile osservare anche i volumi dettagliati, si può notare come la crescita non è stata il frutto di pochi contratti buttati nel mercato in un momento di book scarico, anzi, in un solo secondo, il “secondo chiave” delle 14:33:59, le quotazioni sono passate da +0.52 a +1.72% con oltre 200 contratti scambiati. L’insegnamento? I fattori esterni sono fonte di possibili anomalie capaci di far saltare l’applicazione di qualsiasi protocollo operativo.

Vanno, per quanto possibile, evitati mantenendo liquido il portafoglio dello scalper prima del rilascio di importanti dati economici.

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