Un diverso tipo di scrittura

Seguici su Facebook
Da Traderpedia.
(Differenze fra le revisioni)
(Creata pagina con 'In particolare per il Trader Statico nasce l’esigenza, capito che i prezzi scontano tutto, che la storia si ripete e che il mercato si muove secondo tendenze, di possedere degl...')
 
Riga 1: Riga 1:
In particolare per il Trader Statico nasce l’esigenza, capito che i prezzi scontano tutto, che la storia si ripete e che il mercato si muove secondo tendenze, di possedere degli strumenti tecnici che permettano di visualizzare e classificare le tendenze in atto. <br>Le sequenze di prezzo sono dei veri e propri linguaggi, con l'evoluzione delle quotazioni un titolo a volte ci urla a gran voce rialzo, rialzo, rialzo, a volte lo sussurra lentamente e a volte alterna le voci senza decide dove andare. In altre parole il mercato ha un linguaggio proprio che ha tre parole e molte sfumature, le tre parole principali sono: rialzo, ribasso e indecisione. Questo è vero in prima approssimazione, in realtà esistono molti metodi di scrittura che possono, a prima vista, sembrare complicati ma che, una volta compresa la chiave di lettura, sono molto semplici.<br><br>Un differente tipo di grafico
+
Per il Trader&nbsp;nasce l’esigenza, capito che i prezzi scontano tutto, che la storia si ripete e che il mercato si muove secondo tendenze, di possedere degli strumenti tecnici che&nbsp;gli&nbsp;permettano di visualizzare e classificare le tendenze in atto.  
  
Lo scopo primario dell'analista è quello di capire se un titolo sta salendo, scendendo o accumulando, per far ciò si serve del grafico, lo strumento principe per l'analista. Tutti gli studi tecnici hanno come base un grafico che è la rappresentazione su un piano cartesiano dell'andamento dei prezzi. Sull'asse delle ascisse verrà evidenziata la scala temporale, su quella delle ordinate i livelli di prezzo.<br>L'Analista Tecnico dispone di varie tipologie di grafici per visualizzare i prezzi, le più comuni sono i grafici lineari, a barre e candlestick. Ci sono altre rappresentazioni dei prezzi meno diffuse ma ugualmente interessanti come, ad esempio, i grafici Point&amp;Figure, Equivolume, CandleVolume, Kaji, Renko e Three Line Break. <br>Una volta scelta la forma nella quale rappresentare i prezzi possiamo personalizzare anche la scala di visualizzazione che può essere Lineare o Semi-logaritmica. Normalmente si utilizza la rappresentazione lineare ma per i lunghi periodi (oltre i 2 anni) o per titoli con enormi escursioni di prezzo si predilige la semi-logaritmica. <br>Oltre alla scala possiamo decidere di visualizzare i dati con una diversa compressione che può essere Intraday, Giornaliero, Settimanale, Mensile, Trimestrale o Annuale. Ogni time frame ha la sua specifica utilità, i suoi vantaggi e i suoi limiti.
+
Le sequenze di prezzo sono dei veri e propri linguaggi, con l'evoluzione delle quotazioni un titolo a volte ci urla a gran voce rialzo, rialzo, rialzo, a volte lo sussurra lentamente e a volte alterna le voci senza decide dove andare. In altre parole il mercato ha un linguaggio proprio che ha tre parole e molte sfumature, le tre parole principali sono:
  
 +
*'''''rialzo;'''''
 +
*'''''ribasso;'''''
 +
*'''''indecisione.'''''
  
 +
Questo è vero in prima approssimazione, in realtà esistono molti metodi di scrittura che possono, a prima vista, sembrare complicati ma che, una volta compresa la chiave di lettura, sono molto semplici.<br><br>
 +
<center>''Un differente tipo di grafico''</center>
 +
Lo scopo primario dell'analista è quello di capire se un titolo sta salendo, scendendo o accumulando, per far ciò si serve del grafico, lo strumento principe per l'analista. Tutti gli studi tecnici hanno come base un grafico che è la rappresentazione su un piano cartesiano dell'andamento dei prezzi. Sull'asse delle ascisse verrà evidenziata la scala temporale, su quella delle ordinate i livelli di prezzo.<br>L'Analista Tecnico dispone di varie tipologie di grafici per visualizzare i prezzi, le più comuni sono i grafici lineari, a barre e candlestick. Ci sono altre rappresentazioni dei prezzi meno diffuse ma ugualmente interessanti come, ad esempio, i grafici Point&amp;Figure, Equivolume, CandleVolume, Kaji, Renko e Three Line Break.
  
 +
Una volta scelta la forma nella quale rappresentare i prezzi possiamo personalizzare anche la scala di visualizzazione che può essere Lineare o Semi-logaritmica. Normalmente si utilizza la rappresentazione lineare ma per i lunghi periodi (oltre i 2 anni) o per titoli con enormi escursioni di prezzo si predilige la semi-logaritmica.
  
 +
Oltre alla scala possiamo decidere di visualizzare i dati con una diversa compressione che può essere Intraday, Giornaliero, Settimanale, Mensile, Trimestrale o Annuale. Ogni time frame ha la sua specifica utilità, i suoi vantaggi e i suoi limiti.
  
I grafici per il multiday pag.<br>• Lineare pag.<br>• Barre pag.<br>• Candlestick pag.<br>• Kaji pag.<br>• Renko pag.<br>• Three Line pag.<br>• Equivolume pag.<br>• Point&amp;Figure pag.<br>• Candlevolume pag.<br>
+
<br>I principali&nbsp;grafici per la rappresentazione del prezzo&nbsp;sono:&nbsp;<br>• [[Grafico lineare|Grafico Lineare]] <br>• [[Grafico a barre|Grafico a Barre ]]<br>• [[Grafico candlestick|Grafico Candlestick]]
 +
 
 +
== Vedi anche:  ==
 +
 
 +
*[[Indice_sequenziale_Grafici|Indice sequenziale Grafici]]
  
 
[[Category:Grafici]]
 
[[Category:Grafici]]

Versione delle 07:36, 13 gen 2012

Per il Trader nasce l’esigenza, capito che i prezzi scontano tutto, che la storia si ripete e che il mercato si muove secondo tendenze, di possedere degli strumenti tecnici che gli permettano di visualizzare e classificare le tendenze in atto.

Le sequenze di prezzo sono dei veri e propri linguaggi, con l'evoluzione delle quotazioni un titolo a volte ci urla a gran voce rialzo, rialzo, rialzo, a volte lo sussurra lentamente e a volte alterna le voci senza decide dove andare. In altre parole il mercato ha un linguaggio proprio che ha tre parole e molte sfumature, le tre parole principali sono:

Questo è vero in prima approssimazione, in realtà esistono molti metodi di scrittura che possono, a prima vista, sembrare complicati ma che, una volta compresa la chiave di lettura, sono molto semplici.

Un differente tipo di grafico

Lo scopo primario dell'analista è quello di capire se un titolo sta salendo, scendendo o accumulando, per far ciò si serve del grafico, lo strumento principe per l'analista. Tutti gli studi tecnici hanno come base un grafico che è la rappresentazione su un piano cartesiano dell'andamento dei prezzi. Sull'asse delle ascisse verrà evidenziata la scala temporale, su quella delle ordinate i livelli di prezzo.
L'Analista Tecnico dispone di varie tipologie di grafici per visualizzare i prezzi, le più comuni sono i grafici lineari, a barre e candlestick. Ci sono altre rappresentazioni dei prezzi meno diffuse ma ugualmente interessanti come, ad esempio, i grafici Point&Figure, Equivolume, CandleVolume, Kaji, Renko e Three Line Break.

Una volta scelta la forma nella quale rappresentare i prezzi possiamo personalizzare anche la scala di visualizzazione che può essere Lineare o Semi-logaritmica. Normalmente si utilizza la rappresentazione lineare ma per i lunghi periodi (oltre i 2 anni) o per titoli con enormi escursioni di prezzo si predilige la semi-logaritmica.

Oltre alla scala possiamo decidere di visualizzare i dati con una diversa compressione che può essere Intraday, Giornaliero, Settimanale, Mensile, Trimestrale o Annuale. Ogni time frame ha la sua specifica utilità, i suoi vantaggi e i suoi limiti.


I principali grafici per la rappresentazione del prezzo sono: 
Grafico Lineare
Grafico a Barre
Grafico Candlestick

Vedi anche:

Strumenti personali
Varianti
Azioni




Navigazione
Categorie Principali
Altre Categorie
Traderpedia Store