Il numero perfetto

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Da Traderpedia.
Versione delle 09:02, 7 ott 2011, autore: Stefano fanton (Discussione)
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«Sei è un numero perfetto di per sé, e non perché Dio ha creato il mondo in sei giorni; piuttosto è vero il contrario. Dio ha creato il mondo in sei giorni perché questo numero è perfetto, e rimarrebbe perfetto anche se l’opera dei sei giorni non fosse esistita». (Sant’Agostino d’Ippona)


Un numero è definito perfetto quando è uguale alla somma di tutti i suoi divisori escludendo sé stesso. Inizialmente studiati dai pitagorici, i numeri perfetti sono estremamente rari, il primo numero perfetto è il 6, divisibile per 1,2,3 seguito dal 28, divisibile per 1, 2, 4, 7, 14.

I primi 6 numeri perfetti sono:

6
28
496
8128
33550336
8589869056

La numerologia affascina sempre e, almeno per i numeri perfetti, possiamo stare tranquilli, nessuno formalizzerà mai una teoria che li veda coinvolti nella previsione di target, livelli tecnici o cicli temporali. Almeno me lo auguro!

Allora cos’è il fascino del numero perfetto? No, non mi riferisco nemmeno ad un film di Hollywood, quanto più al sottile e infido fascino che le cifre hanno nei confronti dell’uomo. Il loro potere di irretire è enorme, basti pensare alla differenza emotiva tra 0,99 centesimi e 1 euro, come valori sono praticamente identici ma come impatto emotivo sono distanti anni luce. Questo lo sanno bene gli esperti di marketing che, nel fissare un prezzo, stanno bene attenti a farlo ricadere nell’ordine di grandezza immediatamente precedente, fosse anche per un centesimo: 999,99 euro sembra pesare molto meno di 1.000 e anche se siamo consapevoli che si tratta della stessa cifra la nostra mente si predispone all’inganno e arrotonda sempre per difetto.

D’altronde, il motto della Rolls Royce era: «Il prezzo si dimentica, la qualità rimane».

Allo stesso modo, nei mercati finanziari, le cifre rotonde sembrano coincidere con il prezzo di riserva di molti investitori, finendo per trasformarsi in supporti o resistenze capaci di durare anche per anni o di invertire velocemente la tendenza. In ogni caso rappresentano degli importanti livelli nei quali ricercare la creazione di volatilità contrapposta o, a seguito della lateralizzazione dei corsi, una nuova volatilità che permetta degli ingressi tecnici. In particolare il cambio dell’ordine di grandezza sembra far sentire maggiormente i propri effetti, e un cambiamento tra 0,99 e 1, tra 9,99 e 10, tra 99,9 e 100 crea sempre tensioni la prima volta che viene testato. A volte i prezzi si fermano proprio a ridosso del livello, altre volte lo rompono ma con chiari indizi di indecisione. Abbondano infatti spinning top, upper shadow per i long e lower shadow per gli short e in ogni caso creano delle occasioni di trading a rischio ridotto e a volatilità elevata.

Famosa è quota 1.000 dell’indice Dow Jones che impiegò quasi 20 anni ad essere superata e, quando finalmente lo fece, diede inizio a un robusto rialzo che si interruppe solo col crollo del 1987.


Quota 1.000, oltre che valida resistenza, è stata un valido supporto dell’indice Cina Shangai. In questo caso i corsi, molto volatili, provenivano da quota 2.200 del marzo 2001. La discesa, alternata da rimbalzi violenti, si è arrestata creando un doppio minimo proprio a quota 1.000.

Perfetto 1.jpg
 Indice della borsa cinese. Effetto del numero 1.000


A partire dal doppio minimo si è sviluppato un nuovo trend rialzista. Quota 2.000 era stata “sporcata” precedentemente, ma quota 3.000 era terreno vergine per i prezzi e quindi valida resistenza. Quota 6.000 ha poi fermato il trend, dando origine allo storno più elevato di tutto il rialzo, e questo ha qualificato il livello come una resistenza importante.

Perfetto 2.jpg
 Indice della borsa cinese. Effetto dei numeri perfetti.


E che dire del petrolio? Dopo il massimo di luglio 2006 i corsi sono precipitati da quasi 80 dollari al barile a 50. Da questo livello i prezzi hanno iniziato un nuovo trend rialzista che si è concluso a 100 dollari, la cosa curiosa è che la prima volta che quota 100 è stata toccata ha visto un solo contratto scambiato: un trader ha fatto battere il prezzo rivendendo subito dopo, in perdita, il contratto. Quando è stato intervistato, questo trader ha dichiarato che l’acquisto è stata una irresistibile tentazione, un acquisto fatto solamente per poter vantare di essere stato il primo a far toccare quota 100 dollari al petrolio.

La resistenza di quota 100 ha portato il petrolio a stornare per qualche settimana, poi i corsi hanno nuovamente testato il livello facendo esplodere la volatilità e portando i corsi a nuovi massimi. Ora 100 è un valido supporto.

Perfetto 3.jpg
Crude Oil. Grafico settimanale


I numeri rotondi sono livelli da monitorare con attenzione, specialmente se la provenienza dei prezzi è ricca di volatilità e direzionalità. I trend sostenuti e veloci sono sensibili alle cifre rotonde che devono essere sempre osservate con l’analisi candlestick.

Un loro test va sempre valutato con attenzione. Spinning top, lower shadow per i supporti e upper shadow per le resistenze sono segnali di indecisione che permettono di individuare il cambio di umore nel titolo o nell’indice.



«Ogni cosa ha il prezzo che il compratore è disposto a pagare per averla».
(Publilio Siro)
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