Il Trader Samurai

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Da Traderpedia.

Per un samurai estrarre la spada è un gesto senza ritorno. Allo stesso modo, per un Trader, acquisire la consapevolezza che sia possibile valutare la qualità dei movimenti è una via senza ritorno. Il Trader Samurai rinuncia a tutto quello che non è essenziale, al superfluo, al lusso di una giustificazione che renda meno solitario il suo cammino.

La caduta di una foglia è ben poca cosa ma agli occhi di un attento osservatore può essere il segnale che qualcosa sta cambiando, i giapponesi sono soliti dire:

"Dalla caduta di una sola foglia capiamo che l'autunno sta avanzando."

Come non essere in sintonia con questa affermazione? Come non procedere alla ricerca delle foglie che cadono anche nei mercati azionari?

Il Trader Samurai ha la piena e assoluta consapevolezza di non sapere un bel niente! Non sa cosa farà il mercato tra 5 minuti né tantomeno domani o tra un mese. Concentra la propria attenzione solo sul presente, sul prezzo che ha una propria armonia, una propria disarmonia, una propria voce. Quasi una musica che può essere udita. Quasi un linguaggio che parla e indica. Un linguaggio semplice, essenziale, bisbigliato e che non ama ripetersi.

Tre sole parole che possono essere udite, in modo chiaro e senza fraintendimenti solo da chi ha imparato a tacere. Ad ascoltare.

Le tre parole del mercato sono:
• Rialzo;
• Ribasso;
• Indecisione.

Tutto è riconducibile a una di queste tre parole. Ogni movimento, ogni trend, ogni sussulto del mercato è una parola. Un’unica parola.

A volte urlata, a volte sussurrata, a volte detta con scarsa convinzione, ma si tratta sempre di un linguaggio che non mente mai, cambia idea a volte. Anche rapidamente. Ma il mercato non mente. Mentre la mente dei traders inganna, storpia le parole, ne trasforma il significato, piega la comprensione ai desideri dell’EGO. Mente.

Molti Trader novizi sono convinti di quello che fanno e, a volte, guadagnano. Ma il guadagno non è frutto della Via del Prezzo, ma del momento storico che si vive, del caso, della fortuna. Senza una reale comprensione non si sopravvive a 1.000 battaglie, senza aver compreso che non c’è nulla da comprendere non si diventerà mai dei Traders guerrieri, dei Trader Samurai.
Un Trader Samurai non teme la morte, è allenato ad affrontarla a testa alta. Vive come se fosse immortale ma pensa e agisce sapendo che non lo è, è padrone della sua mente anziché esserne padroneggiato. Ha paura. Ma non teme la propria paura, la affronta gestendo attivamente il proprio destino, governando il timone della propria imbarcazione, osservando la riva del fiume prima di navigarci, ascoltando la voce del vento prima ancora di cercare il fiume.

Il Trader novizio non ha paura di nulla quando inizia il combattimento. Non sa nulla. E non sa di non sapere.

Utilizza grafici, medie mobili, indicatori, cicli, complessi sistemi statistici. Vive la battaglia senza ascoltare il proprio nemico, ansioso di misurare la sua forza con l’ipercomprato e l’ipervenduto.

Arrogante e sprezzante del pericolo, osa mettersi contro un intero esercito ignorando la voce del mercato. Muore e risorge, ma non impara fino a che la Via non incrocia il suo desiderio di prevedere il futuro.

I mercati finanziari non si possono prevedere. Mai!

Si possono però ascoltare, in silenzio, quasi immobili, invisibili anche allo stesso mercato che deve ignorare la nostra presenza silenziosa.

Il Trader Samurai non combatte per il gusto di combattere. Deve farlo, deve servire il suo signore. Ma decide quando e come farlo.

Il Trader novizio ha sete di sangue. Vuole combattere. Governa le proprie azioni con l’impeto, la foga, l’irruenza. E sembra coraggioso.
Ma è solo un folle ignorante.

Il Trader Samurai, è bene ribadirlo, sa di non sapere e di questa conoscenza fa la propria forza.

Ascolta. In silenzio. In solitudine.

Ed è capace di rimanere indifferente sia alla perdita che al guadagno.

Prima regola del Trader Samurai:
«Il grafico dei prezzi non è il mercato,
è quello che è stato il mercato.»

Il Trader Samurai quando combatte lo tiene sempre a mente, ma non ha fretta, non ha desiderio di dirlo a chi non vuole ascoltare. Non capirebbero, non sono ancora pronti per la Via.

I Trader novizi dovranno superare molte battaglie e, se sopravvivranno, allora, forse, capiranno che la Via si può indicare, ma va percorsa in solitudine.

Abbandonando anche la mente.

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