Contratti a premio

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Le azioni possono essere compravendute per contanti o a premio. Con il contratto a premio all’acquirente del premio viene attribuita - dietro pagamento di un determinato corrispettivo, la facoltà di scegliere per la soluzione più favorevole nell'ambito delle alternative offerte dal tipo di contratto concluso. La facoltà deve essere esercitata entro il giorno di risposta premi che con la contrattazione per contanti è fissato nel terzo venerdì del mese. Il mercato di riferimento è l'MPR, il mercato telematico dei contratti a premio.

Le ragioni che spingono a stipulare contratti di questo tipo sono di natura:
- speculativa, poiché con un investimento limitato si può muovere un controvalore di titoli molto elevato;
- tecnico-protettiva - assicurativa, in quanto assicurano il "congelamento" del prezzo di un titolo ad una certa data.

I tipi di operazioni a premio attualmente in uso sono i seguenti: Dont, Put, Stellage (premio a doppia facoltà), Strap, Strip. Il Dont e il Put sono premi semplici, gli altri sono premi composti (a facoltà multiple). I premi semplici prevedono la possibilità di "abbandonare" il premio, mentre in quelli composti il compratore deve dichiararsi acquirente o venditore del fisso.


PREMIO DONT

Con questo tipo di contratto, il compratore, con il pagamento del premio, si riserva la facoltà di ritirare una certa quantità di titoli al prezzo base, oppure di recedere dal contratto.

a) Il compratore del premio DONT ipotizza un mercato in sensibile rialzo. Se si realizza l'ipotesi di rialzo, ritira i titoli, in caso di ribasso abbandona il "premio".

Es: Acquisto di un premio su 10.000 azioni con base a 4.900 e premio 1.30.

Se nel giorno di risposta premi:
valore azioni maggiore di 5.030 si ritirano i titoli con un utile;
valore azioni inferiore a 4.900 si abbandona e si limita la perdita al premio pagato
valore azioni compreso fra 4.900 e 5.030, si ritirano i titoli e si subisce una perdita inferiore a quella del premio.


Chiaramente nei calcoli di convenienza si deve tenere sempre conto delle commissioni.
- Il compratore ha la facoltà di rivendere i titoli, sia a fisso che a premio, in qualsiasi momento.

Il compratore può essere anche ribassista vendendo contemporaneamente a fisso i titoli acquistati a premio. Se il mercato sarà effettivamente ribassista si abbandonerà il premio e si procederà al riacquisto a fisso dei titoli venduti precedentemente.

b) Il venditore del premio DONT ipotizza un mercato leggermente cedente. Se questo si realizza egli avrà incassato il premio e proporzionalmente abbassato il prezzo di costo dei titoli in portafoglio.
Se il mercato sale consegnerà i titoli al prezzo base realizzando, unitamente all'incasso del premio, un prezzo di vendita più elevato a quello effettivo di mercato al momento della conclusione dell'operazione a premio.

Nei contratti a premio da una parte abbiamo il compratore del DONT che ha la facoltà di scegliere, mentre dall'altra al venditore non resta altro che attendere passivamente la decisione. Il compratore può realizzare una plusvalenza illimitata rischiando solo l'importo del premio. I venditori generalmente sono le grosse istituzioni (banche, società finanziarie, ecc.) che, prevedendo un mercato stabile o leggermente cedente, mirano ad abbassare il valore di carico dei titoli con l'incasso dei premi.


PREMIO PUT

Con questo contratto, il compratore, dietro pagamento di un premio "PUT", acquisisce la facoltà di consegnare una determinata quantità di titoli al prezzo base fissato.

Il compratore del PUT prevede un mercato ribassista, mentre il venditore, che non è un rialzista, ipotizza un mercato stabile.
Se nel giorno di risposta premi il prezzo risulta inferiore alla base si consegnano i titoli incassando la base; se invece il prezzo è maggiore della base, si abbandona limitando la perdita al premio pagato.

Il guadagno del compratore del Put può essere teoricamente illimitato, contro una perdita massima rappresentata dall'importo del premio pagato.
Viceversa, il venditore si trova in una posizione non molto conveniente in quanto di fronte al solo vantaggio dell'incasso del premio esiste la possibilità di perdite consistenti. Anche per questo caso valgono le stesse considerazione formulate nel caso del premio Dont riguardo alla convenienza dei venditori, rappresentati nella maggior parte dei casi da istituzioni finanziarie.


PREMIO STELLAGE

Con questo contratto il compratore, dietro pagamento di un premio, si riserva la facoltà di ritirare o consegnare una certa quantità di titoli al prezzo base fissato. In questo tipo di operazione non è ammesso infatti il ritiro dal contratto, ma si deve verificare in ogni caso un effettivo movimento di titoli.

Il compratore dello Stellage, infatti, ipotizza un mercato instabile con notevoli variazioni di tendenza nell’uno o nell’altro senso, per cui, entro il giorno di risposta premi, deciderà:
- di ritirare i titoli, se il prezzo è superiore alla base;
- di consegnarli, se il prezzo è inferiore alla base.

Rispetto ai contratti Dont e Put, il venditore del premio Stellage appare più esposto ai rischi di mercato, comunque mitigati dall'incasso di un premio maggiore (solitamente doppio del dont).
Al compratore si consiglia l'acquisto soltanto in casi di incertezza particolarmente motivata, tale da giustificare ampie oscillazioni dei corsi nei due sensi.

PREMI STRIP E STRAP

Si tratta di premi composti che hanno una diffusione limitata.

Con l'acquisto del premio Strip il compratore si riserva la facoltà di ritirare la quantità di titoli negoziata al prezzo base più l'importo dello Strip, oppure di consegnarne il doppio allo stesso prezzo.
Anche nello Strip non è ammessa la facoltà di recedere dal contratto.
Ci troviamo di fronte ad una operazione altamente speculativa che riassume in se le facoltà tipiche di un Dont e di un Put raddoppiato.

Dietro pagamento di un premio Strap il compratore si riserva la facoltà di ritirare la quantità di titoli negoziata al prezzo base, oppure di consegnare la metà allo stesso prezzo. Anche in questo caso come nello Stellage è obbligatorio l'effettivo movimento dei titoli.

Vedi anche: