Certificati di deposito

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I certificati di deposito bancari nascono come evoluzione diretta dei libretti vincolati.  
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I certificati di deposito (CD) nascono come evoluzione diretta dei libretti vincolati ma, a differenza dei libretti di deposito a risparmio, sui certificati di deposito è possibile effettuare solamente un unico versamento iniziale con un vincolo prefissato che può variare dai 3 ai 60 mesi. I certificati di deposito vengono emessi con importi minimi e multipli, non è possibile integrare il versamento iniziale come pure provvedere a prelievi nel corso della vita del certificato. Nel caso in cui il depositante debba prelevare la somma depositata prima della scadenza, è la banca emittente che provvede alla negoziazione del certificato. Per i certificati con scadenza superiore ai 18 mesi, trascorsi i primi 18 mesi la banca può provvedere all’estinzione anticipata del certificato.  
  
A differenza dei libretti di deposito a risparmio, sui certificati di deposito è possibile effettuare solamente un unico versamento iniziale con un vincolo prefissato che può variare dai 3 ai 60 mesi. I certificati di deposito vengono emessi&nbsp;con importi minimi&nbsp;e multipli; non è possibile integrare il versamento iniziale come pure provvedere a prelievi nel corso della vita del certificato.<br>Nel caso in cui il depositante debba prelevare la somma depositata prima della scadenza, è la banca emittente che provvede alla negoziazione del certificato; per i certificati con scadenza superiore ai 18 mesi, trascorsi i primi 18 mesi la banca può provvedere all’estinzione anticipata del certificato.  
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L’aliquota di trattamento fiscale di tassazione degli interessi attualmente (2011) è unificata per tutte le tipologie di scadenza al 27%. <br>I certificati di deposito possono essere emessi al portatore o nominativi; in caso di smarrimento o furto è prevista la procedura di ammortamento come per i libretti di deposito. Il tasso di interesse può essere fisso o variabile e il pagamento degli interessi può avvenire in unica soluzione alla fine del vincolo, oppure essere rateizzato ogni 6 mesi (solitamente per le scadenze più lunghe).  
  
L’aliquota di trattamento fiscale di tassazione degli interessi attualmente è unificata per tutte le tipologie di scadenza al 27%.  
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Alla scadenza del certificato, il deposito diventa infruttifero senza possibilità di un rinnovo automatico a meno che il certificato stesso non sia stato dato in custodia ed amministrazione alla banca nel qual caso è compito della banca provvedere automaticamente ad accreditare gli interessi sul conto corrente del depositante e a rinnovare l’investimento.  
  
I certificati di deposito possono essere emessi al portatore o nominativi; in caso di smarrimento o furto è prevista la procedura di ammortamento come per i libretti di deposito.<br>Il tasso di interesse può essere fisso o variabile; il pagamento degli interessi può avvenire in unica soluzione alla fine del vincolo oppure essere rateizzato ogni 6 mesi (solitamente per le scadenze più lunghe).  
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Esistono dei certificati di deposito cosiddetti zero coupon (senza cedole) ovvero certificati in cui il rendimento viene calcolato con la differenza fra il prezzo di emissione e quello di rimborso.
  
Alla scadenza del certificato, il deposito diventa infruttifero senza possibilità di un rinnovo automatico a meno che il certificato stesso non sia stato dato in custodia ed amministrazione alla banca nel qual caso è compito della banca provvedere automaticamente ad accreditare gli interessi sul conto corrente del depositante e a rinnovare l’investimento.  
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== Rischi per il sottoscrittore ==
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Sono diversi i rischi che il sottoscrittore di un CD si assume:
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*''Rischio di liquidità: i CD con durata inferiore ai 18 mesi non possono essere liquidati anticipatamente, possono però essere ceduti a un altro "investitore". Ammesso che si trovi.''
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*''Rischio di tasso: in caso di variazioni dei tassi di mercato la cedola è costante. (Esistono anche tipologie di CD a tassi variabili)''
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*''Rischio in caso di smarrimento o furto: è un rischio che esiste solo se il CD non è depositato in un dossier titoli, è un rischio praticamente inesistente al giorno d'oggi.''<br>
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== Vedi anche:  ==
  
Esistono dei certificati di deposito cosiddetti zero coupon ( senza cedole ) ovvero certificati in cui il rendimento viene calcolato con la differenza fra il prezzo di emissione e quello di rimborso.<br>
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*[[Indice sequenziale Strumenti Finanziari|Indice sequenziale Strumenti Finanziari]]
  
 
[[Category:Strumenti_Finanziari]]
 
[[Category:Strumenti_Finanziari]]

Versione attuale delle 11:18, 18 ott 2013

I certificati di deposito (CD) nascono come evoluzione diretta dei libretti vincolati ma, a differenza dei libretti di deposito a risparmio, sui certificati di deposito è possibile effettuare solamente un unico versamento iniziale con un vincolo prefissato che può variare dai 3 ai 60 mesi. I certificati di deposito vengono emessi con importi minimi e multipli, non è possibile integrare il versamento iniziale come pure provvedere a prelievi nel corso della vita del certificato. Nel caso in cui il depositante debba prelevare la somma depositata prima della scadenza, è la banca emittente che provvede alla negoziazione del certificato. Per i certificati con scadenza superiore ai 18 mesi, trascorsi i primi 18 mesi la banca può provvedere all’estinzione anticipata del certificato.

L’aliquota di trattamento fiscale di tassazione degli interessi attualmente (2011) è unificata per tutte le tipologie di scadenza al 27%.
I certificati di deposito possono essere emessi al portatore o nominativi; in caso di smarrimento o furto è prevista la procedura di ammortamento come per i libretti di deposito. Il tasso di interesse può essere fisso o variabile e il pagamento degli interessi può avvenire in unica soluzione alla fine del vincolo, oppure essere rateizzato ogni 6 mesi (solitamente per le scadenze più lunghe).

Alla scadenza del certificato, il deposito diventa infruttifero senza possibilità di un rinnovo automatico a meno che il certificato stesso non sia stato dato in custodia ed amministrazione alla banca nel qual caso è compito della banca provvedere automaticamente ad accreditare gli interessi sul conto corrente del depositante e a rinnovare l’investimento.

Esistono dei certificati di deposito cosiddetti zero coupon (senza cedole) ovvero certificati in cui il rendimento viene calcolato con la differenza fra il prezzo di emissione e quello di rimborso.

Rischi per il sottoscrittore

Sono diversi i rischi che il sottoscrittore di un CD si assume:

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