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	<title>Le greche - Cronologia</title>
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	<updated>2026-07-21T23:49:12Z</updated>
	<subtitle>Cronologia della pagina su questo sito</subtitle>
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		<id>http://traderpedia.it/wiki/index.php?title=Le_greche&amp;diff=3030&amp;oldid=prev</id>
		<title>imported&gt;Stefano Fanton: /* Vedi anche: */</title>
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		<updated>2012-04-26T08:59:54Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot;&gt;&lt;span class=&quot;autocomment&quot;&gt;Vedi anche:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Nuova pagina&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;Le greche sono dei valori statistici espressi in percentuale, che forniscono all'investitore dati importanti per poter impostare meglio le proprie strategie di investimento e di fatto misurano la reattività di un'opzione al variare dei principali fattori quantificabili che ne influenzano il prezzo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*'''BETA:''' misura la correlazione tra un singolo titolo ed il mercato. Un Beta uguale ad 1 indica che il titolo si muove come il mercato (titolo neutral), un beta maggiore di 1 indica un titolo aggressivo, viceversa un titolo difensivo avrà un valore del beta minore di 1. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*'''DELTA:''' indica la sensibilità del premio dell'opzione rispetto alle variazioni del sottostante. Per una call un delta pari a 0,50 significa un aumento di 0,50 euro di premio per ogni aumento di un euro del sottostante; nel caso parlassimo di una put abbiamo sempre delta negativo, in quanto il premio di una put con delta -0,50 aumenta di 0,50 euro al diminuire di un euro del valore del sottostante.&amp;lt;br&amp;gt;In prossimità della scadenza i contratti in-the-money hanno un delta molto vicino all'unità (negativa per le put, positiva per le call), mentre i contratti out-the money hanno un delta praticamente azzerato.&amp;lt;br&amp;gt;Il delta non è una variabile fissa ma varia al variare del sottostante: se il sottostante vale 50 euro e le call e put con strike 50 euro presentano entrambe un delta del 50% (negativo per le put e positivo per le call) al variare del sottostante, ad esempio a 55 euro, il valore del delta sarà variato in aumento per le call (essendo ora più in the money di prima) e variato in diminuzione per le put (passate in questo caso da at-the-money ad out-the-money).&amp;lt;br&amp;gt;Se la volatilità è alta, i valori del delta delle opzioni out-the money sono generalmente più elevati, anche perchè le ampie oscillazioni del titolo sottostante aumentano la probabilità che l'opzioni da out-the-money torni ad essere in-the-money.&amp;lt;br&amp;gt;Il delta di un'opzione esprime anche l'esposizione al mercato (posizione equivalente sul sottostante); in questo caso il delta viene utilizzato per determinare la posizione in titoli equivalente ad una posizione in opzioni:&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;center&amp;gt;'''Posizione equivalente in titoli = Numero di opzioni x delta x Lotto contratto di opzione''' &amp;lt;/center&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Ad esempio, se abbiamo in posizione 10 opzioni call su Unicredit (lotto 1.000), scadenza un mese e strike 2 euro ed il titolo quota 1,90 euro con un delta pari a 0,35, l'equivalente posizione in titoli è pari a 10 x 0,35 x 1.000 = 3.500 azioni Unicredit.'' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*'''GAMMA:''' detto anche delta del delta o fattore di accelerazione del delta, è la variabile che misura la sensibilità del delta rispetto ad un'unità di movimento del prezzo del sottostante; prendendo a riferimento l'esempio precedente, un gamma di 0,05 indica che il delta aumenterà di 0,05 ad ogni tick di variazione del sottostante, per cui se a 50 euro il delta della call era pari a 0,50, a 55 euro di valore dell'attività sottostante il delta sarà pari a 0,75.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*'''LAMBDA:''' questo coefficiente misura l'effetto leva, indica la variazione percentuale attesa nel valore dell'opzione per ogni punto percentuale di variazione dell'attività sottostante. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*'''RHO:''' rappresenta la sensibilità del premio di un'opzione rispetto al tasso di interesse privo di rischio; in fasi di tassi bassi è sicuramente il fattore che meno influenza il prezzo dell'opzione. Tassi più alti fanno crescere il prezzo delle opzioni call e diminuire quello delle opzioni put, perchè tassi più alti rendono più conveniente comprare una call che prendere a prestito denaro per comprare direttamente il sottostante, oppure rendono conveniente vendere il sottostante e investire il ricavato al tasso privo di rischio piuttosto che comprare una put.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*'''THETA: '''rappresenta la variabilità nel tempo del premio di un'opzione. Come unità di tempo si prende 1 giorno, anche se sarebbe più corretto considerare la settimana, in quanto il singolo giorno da lunedì a martedì è ben diverso dal singolo giorno tra venerdì e il lunedì successivo. Il valore del theta se è pari a – 500 significa che il valore teorico dell'opzione varierà di -0,500 euro se si riduce la vita residua di un giorno; per superare il problema del sabato e della domenica si potrebbe costruire un theta corretto, pari al theta giornaliero moltiplicato per 1,4 (questa è l'incidenza di un giorno lavorativo su una settimana di calendario).Come per le altre variabili esaminate, il theta non è costante, ma varia col passare del tempo: il tasso di deprezzamento del valore dell'opzione è tanto più elevato quanto più si avvicina alla scadenza dell'opzione, e assume i suoi valori massimi nei giorni precedenti il giorno di scadenza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*'''VEGA:''' rappresenta la sensibilità del premio di un'opzione rispetto a variazioni della volatilità implicita del sottostante, indicando la variazione in valore assoluto dell'opzione per ogni cambiamento di un punto percentuale della volatilità. Un vega pari a 1,50 indica che il valore dell'opzione aumenterà di 1,50 euro se la volatilità aumenta di un punto percentuale.&amp;lt;br&amp;gt;Bisogna precisare che il vega influisce solo sul valore temporale del premio di un'opzione e non è un fattore costante, ma varia all'avvicinarsi della scadenza del contratto d'opzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le variabili più importanti sono: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
#'''il delta''', che dice immediatamente l’esposizione sul mercato, per cui ci è facile capire immediatamente quale posizioni equivalenti dovremmo tenere sul sottostante per essere a delta neutro; &lt;br /&gt;
#'''il time decay espresso dal theta''', che dice quanto si deprezza l'opzione col passare del tempo &lt;br /&gt;
#'''la volatilità implicita insita nell'opzione''', che indica l'appetito degli investitori a comprare opzioni; questa tende a scemare quando i mercati hanno un prolungato trend rialzista, mentre sale in occasione dei ribassi del mercato in cui solitamente i movimenti sono più repentini anche se meno prolungati.&amp;amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Vedi anche:  ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*[[Indice sequenziale Opzioni]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Opzioni]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>imported&gt;Stefano Fanton</name></author>
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