<?xml version="1.0"?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xml:lang="it">
	<id>http://traderpedia.it/wiki/index.php?action=history&amp;feed=atom&amp;title=Elliott_Oscillator</id>
	<title>Elliott Oscillator - Cronologia</title>
	<link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://traderpedia.it/wiki/index.php?action=history&amp;feed=atom&amp;title=Elliott_Oscillator"/>
	<link rel="alternate" type="text/html" href="http://traderpedia.it/wiki/index.php?title=Elliott_Oscillator&amp;action=history"/>
	<updated>2026-05-04T20:12:13Z</updated>
	<subtitle>Cronologia della pagina su questo sito</subtitle>
	<generator>MediaWiki 1.35.2</generator>
	<entry>
		<id>http://traderpedia.it/wiki/index.php?title=Elliott_Oscillator&amp;diff=123&amp;oldid=prev</id>
		<title>imported&gt;Stefano Fanton il 10:19, 24 apr 2012</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://traderpedia.it/wiki/index.php?title=Elliott_Oscillator&amp;diff=123&amp;oldid=prev"/>
		<updated>2012-04-24T10:19:50Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Nuova pagina&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;Secondo Tom Joseph, sviluppatore dell'applicativo di analisi tecnica Advanced GET (acronimo di Gann&amp;amp;amp;Elliott Trader), circa il 65% dell'analisi delle onde di [[Ralph Nelson Elliott|Elliott]] è fatto di complesse regole, che a loro volta prevedono diverse variabili. Inoltre, il 35% delle regole chiare contribuiscono all'80% dei profitti che possono essere raggiunti usando le onde di Elliott. Partendo da questa premessa, Joseph ha sviluppato una serie di algoritmi atti a semplificare e automatizzare il conteggio delle onde; uno di questi è appunto l’Elliott Oscillator, che poi altro non è che una semplice differenza fra la [[medie mobili|media mobile]] a 5 e la media mobile a 35 periodi dei prezzi. Ma facciamo un passo indietro. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Image:Elliott_oscillator_1.jpg|thumb|right|250px|Settaggi personalizzabili dell'Elliott Oscillator. Visual trader.]]Tutti sanno come si sviluppa un ciclo completo - per esempio, al rialzo - nell'ambito della teoria di Ralph Nelson Elliott: un primo movimento al rialzo, gracile, debole, a cui partecipa solo una piccola percentuale dei [[trader]], quelli che vogliono trarre vantaggio dal profondo [[ipervenduto]] in cui il mercato si trova. Ma ben presto i prezzi ora più elevati convincono gli smart trader a prendere profitto, e altrettanto fanno coloro che non avevano venduto nel ribasso precedente il selling climax. Si ha così la Seconda Onda, che infatti fallisce nell'andare al di sotto del minimo assoluto - prima condizione per l'uptrend - e che ben presto lascia posto ad un nuovo rally. &amp;lt;br&amp;gt;L’Elliott Oscillator può essere costruito agevolmente grazie al Price Oscillator che calcola la differenza tra due medie mobili. In questo caso è sufficiente inserire i parametri 5 e 35. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel grafico che segue vediamo raffigurate le cinque ondate rialziste (e, limitatamente alla prima onda, le cinque onde di grado inferiore): si noti la divergenza sull'Elliott Oscillator fra la terza e la quinta onda, così come la convergenza fra prima e terza onda e come l'Oscillatore ritorni allo zero in occasione della quarta onda.&amp;lt;br&amp;gt;In questo momento intervengono nuovamente i ribassisti, che non credono ad un nuovo uptrend, e che intraprendono/aggiungono posizioni allo scoperto: affinchè le loro analisi siano corrette, non si dovrebbe realizzare un nuovo massimo, e pertanto molti di loro piazzano gli [[stop loss|stop]] al di sopra della Prima Onda. Ma la ripresa dei corsi si rivela fondata, e i prezzi iniziano a strappare verso l'alto, spesso lasciando dei [[gap dei prezzi|gap]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo ormai nella Terza Onda, usualmente la più lunga, nonchè quella che registra la più ampia partecipazione di trader. Ad un certo punto incomincia un ordinato e composto profit-taking, che riporta i prezzi al di sopra del massimo registrato con la Prima Onda.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[Image:Elliott_oscillator_2.jpg|center]]&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;La Quarta Onda lascia successivamente il posto alla Quinta Onda, che però registra una minore partecipazione, e che infatti registra un impeto inferiore all'ultima onda impulsiva. Il rally in cinque onde ben presto lascia il posto alla fase correttiva, dalla nota conformazione A-B-C. Tutto ciò è brillantemente registrato dall'Elliott Oscillator. &amp;lt;br&amp;gt;Partendo da una situazione di divergenza (A), si sviluppa un primo rally, che apparentemente si prefigge il solo scopo di tirare i prezzi fuori dall'ipervenduto. Il rally permette all'Elliott Oscillator di avvicinarsi alla linea dello zero e di stazionarvi intorno fintantochè si completa la Seconda Onda: il nuovo rally dei prezzi (Terza Onda) è registrato dall'oscillatore, che infatti fa anch’esso un nuovo massimo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto è necessario prestare attenzione all'Oscillatore, se la Quarta Onda è tale, l'Elliott Oscillator deve ritracciare almeno il 90% della distanza fra il massimo e la linea dello zero; ovvero, deve ritornare alla linea dello zero, o anche poco al di sotto. A questo punto entrano sul mercato coloro che non avevano partecipato al precedente rally, e così il mercato registra un nuovo massimo, non imitato però dall'Elliott Oscillator, che infatti fa registrare una bearish divergence: una volta che la Quinta Onda si è completata, il mercato è pronto per una fase di correzione, che si svilupperà secondo le tre onde A-B-C. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ovviamente le stesse considerazioni, ribaltate, valgono in caso di downtrend.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Vedi anche:  ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*[[Indice sequenziale Analisi Algoritmica|Indice sequenziale Analisi Algoritmica]]&lt;br /&gt;
*[[Ralph Nelson Elliott]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Oscillatori]] [[Category:Ralph_Nelson_Elliott]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>imported&gt;Stefano Fanton</name></author>
	</entry>
</feed>