Trailing stop

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"L'unico bene, la condizione fondamentale per una vita felice, è la fiducia in se stessi... nè può renderti felice la bellezza o la forza del corpo: nessuno di quei beni resiste al passare del tempo." (Seneca)


Un’evoluzione dello Stop Loss classico e del Breakeven Stop è il Trailing Stop anche chiamato Stop ad inseguimento. Il vantaggio di questo stop è che assume forma dinamica mutando di valore col procedere dei movimenti. Tanto maggiore il movimento, tanto maggiore sarà la quantità di profitto che il Trailing Stop riuscirà a salvare.

Per impostare un Trailing Stop è necessario impostare due livelli:
1. il livello di attivazione;
2. il livello di esecuzione.

Il livello di attivazione è una variazione percentuale che, maggiorata al prezzo di carico, attiva il livello di esecuzione ad un valore inferiore.
Ad esempio con un 5% di attivazione e un 10% di esecuzione il Trailing Stop si attiverà, fatto 100 lo strumento finanziario, a 105 (100+5%=100+5=105) rendendo operativa la chiusura dell’operazione in caso di perdita del 10% dal prezzo di attivazione e quindi a quota 94,5 (105-10%=105-10,5=94,5).
Ma non è tutto. Se il prezzo sale, cresce anche il Trailing Stop che è, appunto, “dinamico”.

Nell’esempio proposto il Trailing Stop sarà sempre pari al 10% dal massimo raggiunto, se il prezzo arriverà a 110 il Trailing Stop del 10% (attivato dopo una crescita del 5%) chiuderà l’operazione a 99 (110-10%=110-11=99) e quindi quasi in pari.

La differenza con il Breakeven Stop è evidente, in questo caso lo stop cresce al crescere del valore e quindi protegge i profitti e non solo il capitale iniziale.
Ovviamente possono essere sviluppate le più diverse strategie di Trailing Stop, ad esempio è possibile stabilire il prezzo di attivazione pari al prezzo di carico o di pochissimo maggiore, e impostare un livello di esecuzione molto largo oppure prevedere un livello di attivazione alto e un livello di esecuzione vicino al prezzo attuale, così da “forzare” la chiusura del trade al primo storno.

Inoltre non è da sottovalutare la bontà dell’utilizzo congiunto di diverse tipologie di stop che, opportunamente combinate tra loro, permettono di stabilire rigidi controlli ma dotati di una certa flessibilità.

Vedi anche: