Aderenza alla successione di Fibonacci

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Da Traderpedia.

In precedenza si affermava che lo sviluppo delle onde di Elliott è solo il frutto di una continua osservazione e pertanto non è giustificato razionalmente dall’autore, che si limita a prenderne atto. Va peraltro notato come lo stesso Elliott, dopo aver delineato la sua teoria, abbia scoperto la serie di Fibonacci e questo fatto lo abbia reso più convinto, permettondogli di affinare le sue conclusioni, aggiungendo metodi di calcolo per la lunghezza delle onde.
La serie numerica di Leonardo Fibonacci da Pisa, matematico del 12° secolo, è una successione di numeri interi positivi che può essere definita, in termini matematici, dalle seguenti equazioni ricorrenti:

N0=0
N1=1 (1)
Nk=Nk-1 + Nk-2 (k>1)

Dalle equazioni (1) si ottiene, esplicitando, la sequenza di numeri:
Nn= 0, 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144, 233, ......... .

La serie di Fibonacci gode di molteplici proprietà , tra le quali le più interessanti sono le seguenti:



Nella conta di Elliott si può notare la perfetta aderenza alla successione di Fibonacci: le subonde di un'onda d'impulso sono 5, le subonde di un'onda di correzione sono 3, il ciclo impulso-correzione è composto da 8 onde, le onde di terzo grado sono in totale 144, la grande onda rialzista è composta da 89 subonde, così come la grande onda ribassista è composta da 55 swings (89+55=144).

Sono tutti numeri della serie di Fibonacci.

I ratios che derivano dalla successione di Fibonacci sono tra gli strumenti più utilizzati dagli analisti per individuare obiettivi di prezzo e probabilità d'inversione e sono considerati il vero punto di forza della teoria di Elliott . Il loro utilizzo risulta piuttosto semplice, basandosi sul concetto che la lunghezza in termini di prezzo delle onde è correlata dai rapporti 1.618, 0.618 e 2.618.

La figura seguente potrà essere d'aiuto per una migliore comprensione della descrizione, che presenta alcuni dei molteplici metodi di determinazione degli obiettivi.


Livelli fibo.jpg
Metodi possibili di determinazione degli obiettivi.


L’obiettivo della terza onda si potrà ottenere aggiungendo all’ultimo minimo relativo (onda 2) , formatosi a seguito della prima correzione, il prodotto dell’ampiezza della prima onda per il valore 1,618, oppure aggiungendo al massimo della prima onda il prodotto dell’ampiezza della stessa per il valore 0,618.

L’obiettivo della quinta onda potrà avere due valori differenti o trovarsi tra questi due valori; il primo é ottenuto aggiungendo al massimo relativo della prima onda il prodotto dell’ampiezza della prima onda per il numero 2,618 ; il secondo sarà ottenuto aggiungendo al minimo relativo della seconda correzione (onda 4) il medesimo prodotto. Un altro metodo per individuare l'obiettivo della quinta onda è citato, con opportune dimostrazioni, nel famoso libro di Frost e Prechter, tale metodo consiste nel moltiplicare per 1.618 la lunghezza del percorso dal minimo assoluto fino al massimo dell'onda 3 e, successivamente, sommare tale valore al minimo dell'onda 4 per ottenere l'obiettivo dell'onda 5.

Poiché i metodi sono diversi, ed ogni metodo porta a risultati leggermente differenti, può risultare utile costruire una tabella che presenti molteplici calcoli di obiettivo; qualora ci siano più metodi che confermano una stessa fascia di prezzo, quello sarà l'obiettivo per la quinta onda. Va ricordato inoltre che i calcoli effettuati per individuare l'obiettivo dell'onda 5 spesso producono risultati intermedi, che corrispondono a massimi o minimi all'interno dell'onda 3, 4, 5, a, b oppure c.

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