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Credo che non ci siano dubbi sul fatto che fare trading in armonia col mercato porti a maggiori rendimenti e minori rischi che non fare il viceversa. Ad esempio adottare strategie trend follower in un mercato che si trova in fase laterale è notoriamente doloroso. In modo analogo una strategia che cerca di vendere sulle resistenze e acquistare sui supporti, in caso di trend robusti è altrettanto deleterio. Molti trader si innamorano di un metodo e lo applicano in qualsiasi situazione di mercato senza contestualizzarlo. E’ certamente molto più produttivo disporre di un portafoglio di metodi/sistemi, ognuno dei quali si sia dimostrato statisticamente valido in una delle possibili fasi di mercato. In questo caso la mia abilità di trader sarà quella di comprendere in quale fase mi trovo e scegliere il metodo più adatto a tale fase.

Ma c’è di più. Oltre alle fasi di mercato ci sono gli specifichi comportamenti dei vari strumenti finanziari. E’ ben noto infatti che ogni strumento ha un suo “carattere”. Ad alcuni strumenti ad esempio si applicano con successo strategie di breakout di supporti e resistenze, mentre per altri sono più proficue le tecniche di “mean reversion” che si basano sul presupposto che il prezzo tenda a ritornare sulla propria media e pertanto suggeriscono di vendere dopo una salita (in prossimità o dopo la rottura di una resistenza) e comprare dopo una discesa (in prossimità o dopo la rottura di un supporto). Su molti articoli e libri si trova per esempio l’affermazione che le commodities ben si prestano a essere tradate con sistemi di breakout, mentre l’S&P 500 future (o l’ETF SPY se preferite), prediligono tecniche mean reversal. Anche il titolo Apple è noto per produrre maggiori soddisfazioni utilizzando le tecniche di breakout. Proviamo a vedere se è vero e cerchiamo di capire se e quando sia meglio lavorare in breakout o in mean reversion (d’ora in poi abbreviati con BO e MR).

Per fare questa verifica, ho scritto due semplicissimi trading system, che ho applicato ad alcuni strumenti finanziari. Premetto che questi trading system non sono “il massimo”, nel senso che io non li utilizzerei, ma stavo cercando qualcosa di estremamente semplice per valutare l’attitudine BO o MR dei singoli strumenti e quindi non mi sono preoccupato di scrivere un sistema “troppo efficace”.

Il sistema BO prevede l’entry buy se il close supera il massimo a N barre ed esce dal mercato “a tempo”, dopo X barre. In modo analogo l’entry short si avrà alla rottura del close sotto il minimo a N barre e uscita a tempo dopo X barre.

Il sistema MR invece fa esattamente il contrario. Entra short se il close è maggiore del massimo a N barre ed esce dopo X barre, mentre entra long se il close scende sotto il minimo a N barre ed esce a tempo dopo X barre.

Come vedete si tratta di due sistemi banalissimi il cui unico scopo è valutare il carattere BO o MR dei vari strumenti. Nel trading system ho inserito anche una stima dei costi transazionali (commissioni, spread e slippage), che nell’applicazione intraday hanno un peso rilevante, visto l’elevato numero di operazioni. Sui vari strumenti ho ottimizzato i risultati variando i parametri N e X, cercando il risultato con maggiore performance (senza guardare al drawdown, cosa che con un trading system reale non farei mai). Nell’ottimizzazione ho fatto variare N da 3 a 30 con step 3 (quindi 10 possibili valoro) e X da 3 a 30 con step 3 (10 possibili valori), in modo da avere al massimo 100 possibili combinazioni tra N e X (che sono già troppe, ma l’obiettivo di questo studio non è quello di evitare l’overfitting). Nel caso di Future e Forex sono entrato sempre con 1 lotto standard. Per le azioni con 10.000 $ (o €). Per semplicità sono sempre partito da un capitale inziale di 100.000 (€ o $) senza preoccuparmi del calcolo del corretto capitale necessario per eseguire il trading system (elemento purtroppo trascurato erroneamente da molti trader). Non ho inserito alcun metodo di money management (altra cosa che nell’applicazione reale non farei mai) o stop loss.

Vi illustro alcuni esempi nel dettaglio. Per comodità tutte le figure saranno link a screenshot anziché allegati.

S&P 500 (daily)

Partiamo dal principe degli strumenti finanziari: il future e-mini S&P500.

Strumento

Timeframe

Metodo

Equity line e posizioni della migliore ottimizzazione

Rapporto di ottimizzazione

E-mini S&P 500

Daily

BO

Equity

Rapporto

E-mini S&P 500

Daily

MR

Equity

Rapporto

 

Come si può facilmente vedere solo pochissime combinazioni portano ad ottenere profitti e anche la combinazione migliore genera una equityline che sfido chiunque a considerare accettabile. Quindi l’affermazione secondo la quale l’S&P500 non si presta a tecniche di BO è senz’altro vera. Se applichiamo il sistema MR la musica diventa più armoniosa perché la equity del migliore risultato è più che accettabile e soprattutto la maggior parte delle combinazioni possibili genera profitti. Possiamo quindi affermare che su S&P 500 sarà meglio lavorare con sistemi MR e abbandonare qualsiasi sistema di BO.

FTSE MIB (daily)

La situazione si ribalta passando al nostro future, il FTSE MIB, dove non è possibile trovare combinazioni soddisfacenti col sistema MR, mentre ci sono tantissime combinazioni di BO che danno grosse soddisfazioni.

Strumento

Timeframe

Metodo

Equity line e posizioni della migliore ottimizzazione

Rapporto di ottimizzazione

FTSE MIB

Daily

BO

Equity

Rapporto

FTSE MIB

Daily

MR

Equity

Rapporto

 

DAX (daily)

Come si vede anche per il Dax sono nettamente da preferire i sistemi di BO.

Strumento

Timeframe

Metodo

Equity line e posizioni della migliore ottimizzazione

Rapporto di ottimizzazione

Dax

Daily

BO

Equity

Rapporto

Dax

Daily

MR

Equity

Rapporto

 

Bund (daily)

Anche per il Bund meglio i BO.

Strumento

Timeframe

Metodo

Equity line e posizioni della migliore ottimizzazione

Rapporto di ottimizzazione

Bund

Daily

BO

Equity

Rapporto

Bund

Daily

MR

Equity

Rapporto

 

Gold Future (daily)

L’osservazione delle equity sul Gold Future mostra come in passato abbiano funzionato meglio i sistemi di BO, mentre negli ultimi anni siano forse da preferire quelli di MR.

Strumento

Timeframe

Metodo

Equity line e posizioni della migliore ottimizzazione

Rapporto di ottimizzazione

Gold future

Daily

BO

Equity

Rapporto

Gold future

Daily

MR

Equity

Rapporto

 

Crude Oil (daily)

Sul petrolio i sistemi MR si sono dimostrati più stabili nel tempo, anche se in determinati periodi, a forte volatilità, i sistemi BO hanno performato decisamente meglio.

Strumento

Timeframe

Metodo

Equity line e posizioni della migliore ottimizzazione

Rapporto di ottimizzazione

Crude Oil

Daily

BO

Equity

Rapporto

Crude Oil

Daily

MR

Equity

Rapporto

 

EURUSD (daily, H4 e H1)

Passando al Forex ad esempio si nota come il cambio EURUSD, sul timeframe daily, prediliga nettamente l’utilizzo di sistemi di BO, mentre passando ad un timeframe intraday, come H4, con entrambi i sistemi possano essere trovare soluzioni soddisfacenti. Restringendo il timeframe ad H1 guadagnare diventa più difficile, ma i risultati sono ancora buoni col sistema MR, mentre il sistema BO porta a perdite certe (è stato considerato un costo transazionale di 2 pips tra spread e slippage).

Strumento

Timeframe

Metodo

Equity line e posizioni della migliore ottimizzazione

Rapporto di ottimizzazione

EURUSD

Daily

BO

Equity

Rapporto

EURUSD

Daily

MR

Equity

Rapporto

EURUSD

H4

BO

Equity

Rapporto

EURUSD

H4

MR

Equity

Rapporto

EURUSD

H1

BO

Equity

Rapporto

EURUSD

H1

MR

Equity

Rapporto

 

EURGBP (daily, H4 e H1)

Per il cross EURGBP in time frame daily molto meglio i sistemi di MR. Passando ad H4 sono ancora da preferire i sistemi MR e infine passando ad H1 diventa impossibile guadagnare con entrambi i sistemi.

Strumento

Timeframe

Metodo

Equity line e posizioni della migliore ottimizzazione

Rapporto di ottimizzazione

EURGBP

Daily

BO

Equity

Rapporto

EURGBP

Daily

MR

Equity

Rapporto

EURGBP

H1

BO

Equity

Rapporto

EURGBP

H1

MR

Equity

Rapporto

EURGBP

H4

BO

Equity

Rapporto

EURGBP

H4

MR

Equity

Rapporto

 

Microsoft (weekly e daily)

Passando ai titoli azionari si noti il comportamento di MSFT . Sul timeframe daily sono profittevoli sia i sistemi BO sia i MR. Da osservare anche come passando da timeframe daily a weekly i profitti aumentino notevolmente sui sistemi BO (che del resto sono sistemi trend follower e tendono ad assecondare, sui timeframe lunghi, l’andamento costantemente in salita del titolo), mentre i sistemi MR diventano perdenti.

Strumento

Timeframe

Metodo

Equity line e posizioni della migliore ottimizzazione

Rapporto di ottimizzazione

MSFT

Weekly

BO

Equity

Rapporto

MSFT

Weekly

MR

Equity

Rapporto

MSFT

Daily

BO

Equity

Rapporto

MSFT

Daily

MR

Equity

Rapporto

 

Apple (weekly e daily)

Concludiamo quest’analisi con il titolo AAPL, la cui predilezione per tecniche di BO è nota a tutti. Anche in questo caso si noti come passando da time frame daily al wekly i profitti aumentino sensibilmente.

Strumento

Timeframe

Metodo

Equity line e posizioni della migliore ottimizzazione

Rapporto di ottimizzazione

APPL

Weekly

BO

Equity

Rapporto

APPL

Weekly

MR

Equity

Rapporto

APPL

Daily

BO

Equity

Rapporto

APPL

Daily

MR

Equity

Rapporto

 

Tabella di riepilogo

Ecco un riepilogo, per strumento e timeframe, delle strategie che si sono dimostrate più efficaci.

Strumento

Timeframe

Metodo migliore

e-mini S&P 500

Daily

Mean Reversion

FTSE MIB

Daily

Breakout

Dax

Daily

Breakout

Bund

Daily

Breakout

EURUSD

Daily

Breakout

EURUSD

H4

Enrtrambi

EURUSD

H1

Mean Reversion

EURGBP

Daily

Mean Reversion

EURGBP

H1

Nessuno

EURGBP

H4

Mean Reversion

Crude Oil

Daily

Mean Reversion

Gold future

Daily

Dipende dai periodi

MSFT

Weekly

Breakout

MSFT

Daily

Entrambi

APPL

Weekly

Breakout

APPL

Daily

Breakout

 

Conclusioni

Con questo semplice sistema abbiamo compreso che ogni strumento finanziario ha il suo “carattere”, che tale carattere può variare nel tempo ed è sensibile al time frame utilizzato. Si osserva come utilizzando strategie che non siano in armonia col il carattere dello strumenti finanziario, difficilmente si generino dei profitti, mentre sarà molto più facile essere profittevoli lavorando in armonia col carattere dello strumento stesso. Se ad esempio lo strumento di nostro interesse si dimostra più profittevole con un sistema di BO, è consigliabile investire il proprio tempo nel cercare di sviluppare metodi di trading, discrezionali o sistematici, più efficaci del semplicissimo sistema proposto, ma comunque basati su queste logiche. Si noti inoltre come passando ai time frame più brevi diventi sempre più difficile essere profittevoli, a causa dell’elevato impatto dei costi transazionali.

Buon trading armonico a tutti.

Enrico Stucchi

Carbon 2.0 - Trading & Investments Company